Apertura positiva per le borse europee. In arrivo il dato sul fatturato industriale in Italia. Previsti in giornata i discorsi di Lagarde della Bce e di Waller e Clarida della Fed. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, venerdì 19 novembre, ha alcuni spunti significativi.
Previsto come unico dato il fatturato industriale in Italia, dopo che questa
mattina sono stati diffusi i prezzi alla produzione industriale in Germania, saliti
a ottobre più del previsto a +3,8% rispetto a settembre. Previsti in giornata i
discorsi di Lagarde della Bce e di Waller e Clarida della Fed. Sul fronte europeo,
nel Regno Unito l’ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle
vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di ottobre una variazione positiva
dello 0,8% su base mensile, risultando superiore alle attese degli analisti pari a
+0,5%, dal -0,2% della rilevazione precedente. Su base annuale le vendite
hanno registrato una variazione del -1,3% dopo la flessione dello 0,6% della
rilevazione precedente, rivista da -1,3% e con il consensus a -2%. L’indice
esclusa la benzina è aumentato dell’1,6% su base mensile con il consensus a
+0,6%, dal -0,4% della rilevazione precedente. Inoltre, secondo il sondaggio
pubblicato da GfK, la società di ricerca con base a Norimberga, in novembre
l’indice della fiducia dei consumatori della Gran Bretagna è salito a -14 punti
da -17 punti di ottobre, contro il declino a -18 punti del consensus. L’indice resta
comunque in negativo per il sessantottesimo mese consecutivo: l’ultima lettura
in positivo considerando anche quelle invariate di febbraio e marzo 2016 risaliva
al gennaio di quell’anno, cinque mesi prima del referendum sulla Brexit. Su base
annuale l’indice, esclusa la benzina, ha mostrato un calo dell’1,9% rispetto alle
aspettative di -3,1%, dal -1,9% della rilevazione precedente. In Francia il tasso
di disoccupazione relativo al terzo trimestre 2021 si è attestato all’8,1%,
superiore alla rilevazione precedente e alle attese rispettivamente fissate al’8% e
al 7,8%.

Il cross euro/dollaro è a 1,1345, in calo dello 0,12%; il cambio euro/yen 129,75
mentre il dollaro/yen scambia a 114,32.

Il future sul Brent viaggia in salita dell’1,05% a 82,07 dollari il barile e il future
sul Wti sale dell’1,00% a 79,80 dollari.

Stamane il Bund future ha aperto in perdita di 11 bp a 171,05, il Btp future
guadagna di 11 bp a 151,97. Lo spread Btp/Bund riparte da 120 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,924%.

Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello
0,43% in apertura. Positivi i principali indici EU. Bene i titoli bancari sul FTSE
Mib. Bene Moncler, Eni, Tenaris, Recordati e Ferrari. In apertura scendono
Diasorin, Hera, Atlantia, Enel e A2A.

Azionariato asiatico negativo stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a +0,50% e
Hong Kong che scende dell’1,13%. Shanghai e Seoul positive rispettivamente
a +1,13% e a +0,80%. Positiva Sidney a +0,23%. Alla riapertura degli scambi
sui mercati dell’Asia la tendenza mista è proseguita anche se alla fine si è
consolidata in positivo. Riflettori puntati sull’inflazione ma protagonista di
giornata è stata Alibaba Group Holding. Il colosso cinese dell’e-commerce
dopo avere segnato un crollo dell’11,13% giovedì al Nyse è in declino di oltre il
10% anche a Hong Kong: i risultati del secondo trimestre hanno deluso a
causa del rallentamento dei consumi, dell’aumento della concorrenza e della
stretta regolatoria imposta da Pechino.

L’indice S&P500 ed il Nasdaq Composite hanno chiuso la seduta in rialzo e
sui livelli più alti di sempre sostenuti dal comparto della distribuzione e da
quello tecnologico. Il Dow Jones, penalizzato da Cisco, ha perso lo 0,17%. Tra i
titoli in evidenza Nvidia a +8,25%. L’azienda delle schede grafiche ha
comunicato per il terzo trimestre l’ennesimo record di ricavi, rimbalzati del
50% annuo a USD 7,10 mld, contro i USD 6,82 mld del consensus. L’eps
rettificato si è attestato a USD 2,97 mld, pari a USD 1,17 per azione, contro gli
USD 1,11 stimati dagli analisti. Cisco Systems a -5,51%. Il colosso delle
infrastrutture di rete ha comunicato per il primo trimestre del suo esercizio
profitti sopra al consensus ma anche una guidance per il secondo sotto alle
attese di Wall Street.