Intervista a Francesco Sedati, Responsabile Equity Research & Portfolio Mgmt di Eurizon

L’equity Usa continua a battere nuovi record e non sembra dare molto peso alla crescita dell’inflazione e al rallentamento della crescita del Pil registrato nel terzo trimestre. Qual è la vostra view sul futuro a medio termine di Wall Street?

Ci troviamo in una fase in cui l’economia USA, dopo un’inziale accelerazione, sta cercando di trovare la sua velocità di crociera.
Le pressioni inflazionistiche sono ritenute dalla Fed temporanee, ma temporanee non vuol dire necessariamente di breve durata ed è proprio su questo che il mercato si sta interrogando in questo momento. Sul fronte Covid 19, i dati sui nuovi contagi negli Stati Uniti sembrano abbastanza stabili e stiamo monitorando l’andamento della campagna di vaccinazione.
Di grande interesse, su questo fronte, i recenti annunci su nuovi farmaci antivirali orali che potrebbero contribuire alla lotta al Covid 19. Dopo due dati mensili sotto le attese sul mercato del lavoro, gli ultimi dati di “non farm payrolls” hanno finalmente mostrato un trend incoraggiante e la reporting season è stata in generale positiva.
Quali scelte di asset allocation state adottando per costruire i vostri portafogli focalizzati sull’azionario Usa in questa fase di mercato?
In presenza di un mercato sui massimi, e con valutazioni nella parte alta dei range storici, manteniamo un approccio opportunistico, con un posizionamento moderatamente pro-ciclico ma con un utilizzo del budget di rischio inferiore rispetto all’inizio dell’anno.
In termini di stile di investimento i nostri portafogli americani, in questa fase, tendono a favorire i settori “value” ed esposti positivamente alla normalizzazione dei tassi di interesse. In questa ottica, è interessante il settore dei finanziari: la qualità del credito rimane ottima grazie anche alle politiche di supporto all’economia. Inoltre molte banche stanno dando segnali incoraggianti sul fronte della crescita dei prestiti che però devono ancora trovare conferma.
Questi elementi positivi vanno però confrontati con valutazioni assolute meno attraenti rispetto al passato e che ci portano a monitorare con interesse anche altri comparti, in particolare le società che potrebbero beneficiare delle riaperture e di una normalizzazione dei colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento e della logistica.

