Riteniamo che buoni rendimenti aggiustati per il rischio si possano ottenere sfruttando le inefficienze del mercato. Intervista con il team di MFS Meridian Funds – Emerging Markets Debt Fund 

Quali scelte di asset allocation hanno influenzato -positivamente o negativamente- la performance del fondo negli ultimi anni? 

Abbiamo generato alfa attraverso un’attenta analisi fondamentale, una ricerca di valore a livello globale e un’enfasi sulla gestione del rischio di ribasso.

Il set di opportunità nell’asset class è cresciuto significativamente nel tempo, abbracciando titoli sovrani, quasi sovrani, corporate e dei mercati locali, e FX. Siamo costantemente alla ricerca di opportunità interessanti da un punto di vista rischio-rendimento in tutto il mondo, compresi i paesi di frontiera, così come le società a bassa capitalizzazione nei mercati più grandi. Agiamo in questo modo non solo per identificare i titoli che riteniamo possano sovraperformare il benchmark, ma anche per costruire un portafoglio diversificato di asset. Abbiamo evitato posizioni eccessivamente concentrate che possono lasciare un portafoglio imprudentemente esposto al rischio idiosincratico e di mercato.

Abbiamo invece puntato a costruire un portafoglio diversificato per aree geografiche e settori. Le esposizioni sono calibrate su considerazioni di convinzione, liquidità e diversificazione. Prestiamo attenzione alla liquidità (ad esempio, considerando la capacità di negoziare l’entrata e l’uscita da una posizione in un periodo di tempo ragionevole) per mantenere la nostra capacità di rivedere il rischio di esposizione quando le condizioni lo richiedono. L’obiettivo generale è sempre stato quello di fornire rendimenti solidi gestendo il rischio di ribasso, principalmente a livello di titoli, ma anche a livello di portafoglio.

 

Qual è l’attuale asset allocation del fondo per paesi e settori?

Generalmente il Fondo concentra i suoi investimenti in strumenti di debito dei mercati emergenti denominati in dollari statunitensi, ma può anche investire in strumenti di debito dei mercati emergenti emessi in valute diverse. Le nazioni dei mercati emergenti a cui guardiamo si trovano in America Latina, Asia, Africa, Medio Oriente e nei paesi in via di sviluppo dell’Europa, principalmente nell’Europa orientale. Generalmente investiamo in titoli di debito governativi o correlati al governo, ma possiamo anche investire in strumenti di debito societari. Il Fondo non intende attualmente investire più del 10% del suo valore patrimoniale netto in titoli emessi e/o garantiti da un singolo emittente sovrano (compreso il suo governo e un ente pubblico o locale di quel paese) con un rating di credito inferiore all’investment grade e/o privo di rating.

Siamo preparati per l’incertezza di breve termine sui mercati, poiché la combinazione tra crescita più lenta e inflazione più alta pesa sul sentiment a breve termine. Di conseguenza, siamo sia sottopesati rispetto a un rischio sistemico (ossia, gestendo il beta di un portafoglio), sia rispetto alla durata di un titolo (per il rischio di tassi più elevati dei titoli del Tesoro USA). Considerando gli spread ridotti di molti paesi investment grade, le nostre partecipazioni IG EM sono sottopesate rispetto al benchmark.

Date le nostre preoccupazioni a breve termine sulle attese di risk-off, abbiamo alleggerito l’esposizione verso i mercati locali e sottopesiamo anche i titoli sovrani EM a beta più elevato, dove riteniamo che la fragilità dei fondamentali accentui il potenziale di sottoperformance. Il nostro posizionamento è orientato verso titoli sovrani BB fondamentalmente solidi (e alcuni sovrani single B relativamente stabili e/o in miglioramento), nonché verso opportunità di obbligazioni societarie IG e HY. L’attenzione si concentra su un portafoglio in grado di assorbire l’aumento dei tassi di interesse dei titoli del Tesoro e anche di aggirare gli ostacoli di ribasso.

Le società continuano a essere una componente chiave della nostra strategia perché riteniamo che la giusta esposizione societaria possa potenzialmente migliorare i rendimenti e ridurre il rischio. Concentriamo la nostra esposizione societaria in paesi (tipicamente paesi con rating IG o BB) di cui apprezziamo i fondamentali ma pensiamo che valutazione del titolo sovrano sia meno interessante.