Apertura positiva per le borse europee. Sul fronte europeo è previsto l’indice Pmi manifatturiero in Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna ed Eurozona. Moderna in calo. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, mercoledì 1 dicembre, ha diversi spunti significativi. Sul
fronte europeo è previsto nel corso della mattina l’indice Pmi manifatturiero in
Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna ed Eurozona relativo al mese di
novembre. Dagli Usa nel pomeriggio giungeranno il sondaggio Adp sui nuovi
occupati nel settore privato, come anticipazione dei dati sul mercato del lavoro di
venerdì, l’indice Pmi Markit manifatturiero e l’indice Ism manifatturiero. In
giornata l’Ocse pubblicherà l’Economic Outlook e in serata la Fed il Beige Book.

Tra gli altri appuntamenti, in programma un discorso di Bailey della BoE. Mentre
Powell (Fed) e Yellen (Tesoro) oggi parleranno alla Camera. In Germania le
vendite al dettaglio hanno proseguito la loro contrazione, mostrando a ottobre
un calo dello 0,3% rispetto al mese precedente, deludendo le attese del mercato
che si aspetta invece un aumento dell’1%. Da oltreoceano, negli Stati Uniti,
l’Indice Prezzi Abitazioni pubblicato dalla Federal Housing Finance Agency è
cresciuto dello 0,9% a settembre rispetto al +1% del mese precedente. Da
settembre 2020 a settembre 2021, i prezzi delle case sono aumentati del 17,7%,
attestandosi a 354,6 punti. L’Indice S&P/Case Shiller, che misura l’andamento
dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali città americane, ha evidenziato nel
mese di settembre un incremento del 19,1% rispetto allo stesso periodo del
2020, in rallentamento rispetto alla rilevazione precedente a +19,6% e
risultando inferiore al consensus fissato su un incremento del 19,3%. Rispetto al
mese precedente l’indice è cresciuto dell’1% dal +1,2% della rilevazione
precedente. Sul fronte asiatico, intanto questa mattina dalla Cina è giunto
l’indice Pmi manifatturiero cinese stilato congiuntamente da Caixin e Markit
che a novembre è sceso a 49,9 punti, facendo peggio dei 50,5 punti attesi dal
consensus e bucando soprattutto, sebbene di un soffio, la soglia di 50 punti,
linea di demarcazione tra fase di contrazione – valori al di sotto – e valori al di
sopra. Il dato è rallentato rispetto ai 50,6 punti precedenti.

Il cross euro/dollaro è a 1,1317, in calo dello 0,03%; il cambio euro/yen 128,33
mentre il dollaro/yen scambia a 113,58.

Il future sul Brent viaggia in salita del 3,57% al barile e il future sul Wti sale del
3,49%.

Stamane il Bund future ha aperto in discesa di 8 bp a 172,31, il Btp future
aumenta di 8 bp a 151,46. Lo spread Btp/Bund riparte da 131 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,960%.

Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dell’1,02%
in apertura. Positivi i principali indici EU. Bene i titoli bancari sul FTSE Mib.
Bene Eni, Saipem, Tenaris, Exor e Stellantis. In apertura scendono solo Diasorin
e Terna.

Azionariato asiatico positivo stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a +0,41% e
Hong Kong che sale dello 0,74%. Shanghai e Seoul positive rispettivamente a
+0,36% e a +2,14%. Negativa Sidney a -0,28%. L’indice Pmi Jibun Bank del
Giappone stilato da Markit è cresciuto in novembre a 54,5 punti dai 53,2 punti
di ottobre e dai 51,5 punti in settembre, contro i 54,2 punti della lettura
preliminare. L’indice si attesta sui massimi dai 54,8 punti del gennaio 2018 e
rimane sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione per il
decimo mese consecutivo dopo una striscia negativa durata 22 mesi.

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta del mese di novembre in
ribasso a causa dei timori legati alla diffusione della nuova variante Covid. Il
Dow Jones ha perso l’1,86%, l’S&P 500 l’1,90% ed il Nasdaq Composite
l’1,55%. Il numero uno della Fed, Jerome Powell, in audizione alla Commissione
Banche del Senato ha detto che non è più corretto parlare di inflazione
transitoria ed ha aperto ad un tapering più aggressivo. Tra i titoli in evidenza
Moderna a -4,36%. Il Ceo del gruppo biotech, Stéphane Bancel, intervistato
dal Financial Times ha escluso che gli attuali vaccini abbiano la stessa efficacia
sulla variante Omicron. JinkoSolar Holding a -6,48%. Il gruppo che opera nel
campo dell’energia fotovoltaica ha fornito un outlook per il trimestre in corso
deludente. I ricavi sono attesi tra USD 1,8 e 2,2 mld contro i USD 2,24 mld del
consensus.