Dopo due anni eccezionali per le società di distribuzione di prodotti finanziari, gli obiettivi di crescita per il 2022 (ma molti si muovono con un’ottica pluriennale) continuano a essere molto impegnativi per i manager e per i consulenti che si trovano direttamente a contatto con i clienti. Diciamo pure che, nonostante la pandemia resti un problema non da poco, le reti vedono un futuro roseo, sia sul piano dell’incremento della raccolta, sia su quello degli arruolamenti. Del resto i risultati del 2019 e del 2020 hanno dimostrato che l’intero settore, dopo i primi sbandamenti iniziali, è tra quelli beneficiati dalla rivoluzione portata dal coronavirus.
Sul piano degli arruolamenti c’è da fare una considerazione interessante: praticamente tutte le reti si stanno impegnando a inserire giovani nel loro organico. Fino a pochi anni fa la ricerca di professionisti era incentrata esclusivamente sui grandi portafoglisti, capaci di portare una dote di diversi milioni nella nuova rete. Non è che questo trend sia scomparso, tutt’altro, ma molte energie vengono poste nel creare da zero i professionisti di domani. Non è un cambiamento da poco.
Alle domande di Fondi&Sicav sulle prospettive e gli obiettivi per questo 2022 appena iniziato hanno risposto:

