Motelombroso, la casa rosa sul Naviglio, al civico 256, è la casa cantoniera, chi ci viveva controllava le chiuse del canale per assicurare la navigazione da Milano fino a Pavia.
In occasione del Natale, il ristorante nato all’interno del’ex casa cantoniera sul Naviglio Pavese – rimarrà aperto per l’intera giornata del 24 e per il pranzo del 25. Per l’occasione, lo Chef Nicola Bonora propone due menù inediti.
Il nuovo nome di questo luogo è Motelombroso, una casa rosa dedicata al cibo, al vino e all’otium. Chi assaggia i cibi e i vini, risultato di un lungo processo di conoscenza della coppia, potrà anche godere delle opere d’arte che fanno parte degli arredi e del grande giardino, con i suoi alberi da frutto: il caco, il nespolo e un rigoglioso boschetto di bambù, Phyllostachis Nigra…proprio come a Kyoto.
Greenhouse vista dal giardino.
Chi entra a Motelombroso, finalmente si lascia alle spalle le noie quotidiane, varcando la soglia di uno spazio dove la luce si riflette liberamente tra specchi e cristalli e la mente può svagarsi. In giardino, si chiacchiera, si ascolta musica, si leggono introvabili riviste d’arte e si mangia sdraiati sul prato o a un tavolo sociale. Il sabato e domenica, da mezzogiorno fino all’una di notte, si fa merenda con Champagne, pan brioche e acciughe.
Green House di notte, lampada Halo by Mandalaki Studio.
Motelombroso è un luogo di accoglienza. Gli spazi che lo compongono corrispondono alle diverse anime del progetto. Il giardino con il suo bambuseto è l’anima più hippie e informale, la Greenhouse invece il cuore pulsante del ristorante.
Per permettere a tutti di godere dei vari spazi, l’offerta viene declinata in più forme con lo stesso obiettivo: far star bene chiunque varchi le porte di Motelombroso.
Il filo conduttore è la declinazione del cibo attraverso le sue componenti, andando verso le radici, verso quell’umanesimo crudo dove al centro rimane l’artigiano.
La struttura dei menù non parte dalla centralità del piatto, ma si sviluppa da un’idea applicata ad un prodotto.
E così la ricerca del sapore si è spostata verso la ricerca della relazione, dell’ingrediente e di un gusto radicale dietro la tradizione della cucina italiana.
Lo stesso discorso vale per la carta dei vini, che conta ad oggi 400 etichette la cui scelta mira ad energizzare, a nutrire di sostanza e a valorizzare il concetto ‘vino’ con o senza abbinamento culinario.
Non si parla solo di vino naturale, ma di vino fatto bene, con testa e rispetto per il territorio.
Si parla di trasparenza, di scelte che garantiscano una sostenibilità produttiva nel tempo.
Il design e gli interni
Motelombroso vuole essere un incubatore di arte, cibo e collectible design. La progettazione degli interni e la scelta degli artisti a cura di Stefano Bongiorno sono state accuratamente pensate per ricreare un ambiente di casa, ma con una estrema cura dei dettagli volti a far contemplare e cooperare cibo, arte e design.
Si viene accolti in una serra in vetro contornata da piante dove inizia il viaggio culinario.
I 15 tavoli asimmetrici della sala da pranzo, sorretti da ottone brasato con acciaio inox, sono stati prodotti ad hoc con l’utilizzo di marmi provenienti da tutta Italia. Fungono da panadora un mobile completamente in marmo e ottone e un armadio di Studio Job di ferro e ottone. Neon prodotti appositamente creano una luce soffusa che illumina la sera nelle ore serali.
Da questo ambiente si può ammirare il giardino che circonda l’intera struttura, di cui fa parte anche un ambiente coperto dove leggere e consultare riviste di arte contemporanea.
Al piano superiore, una stanza pensata per essere un ambiente intimo permette di cenare in un tavolo ovale interamente in pietra e marmo composto da tre lastre di fior di pesco, breccia e ardesia.
Sotto ad una sfera di vetro, contornati da vini che Matteo Mazza, proprietario e sommelier, ha scelto accuratamente per il luogo.
Neppure il bagno è lasciato al caso, è stato, infatti, concepito per rendere l’attesa contemplativa. Qui è possibile osservare un video spiccare dal buio.
Le opere proposte e selezionate da Stefano Bongiorno sono parte del luogo, si integrano e dialogano con l’insieme.
Motelombroso è stato volutamente ed interamente auto-progettato, dagli arredi alle opere, per creare un ambiente culturale innovativo e interattivo.
Ecco gli artisti selezionati: Jonathan Monk, Giulio La Ferrara, Fischli and Weiss, Koikoi, Mandalaki Studio, Miriam Gili, Alessio Gianardi, Raw Vision, Studio Job.
Motelombroso. Una casa rosa.
Cibo | Vino | Otium
Alzaia Naviglio Pavese, 256 20142 Milano
Orario di apertura:
Dal martedì al sabato dalle 19.00 all’01.00
Sabato e domenica dalle 12:00 alle 18:00
Chiuso il lunedì

