Oggi il focus degli operatori si concentrerà soprattutto sul Pil statunitense in uscita nel pomeriggio. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
Anche la Gran Bretagna ha diffuso oggi i dati sulla crescita nel terzo trimestre, come da attese in negativo ma oltre le previsioni. Dunque la Gran Bretagna rallenta e mette un piede nell’annunciata recessione. Alle 10:00 in uscita il dato sulle vendite industriali italiane in ottobre e il saldo non-UE della bilancia commerciale. Alle 14:30 l’appuntamento principale della giornata. In serata, alle 15:45 torna protagonista l’Italia con la diffusione dei prezzi alla produzione per il mese di novembre.
Borse euopee in rialzo
Avvio al rialzo l’Europa dopo l’accelerazione pomeridiana ieri. Oggi saranno da scontare le parole del vicepresidente Bce, De Guindos, secondo cui saranno necessari diversi rialzi dei tassi di interesse di 50 punti base. In vetta al FTSE Mib si trovano Hera e Leonardo, quest’ultima dopo l’accordo sui prepensionamenti con i sindacati.
Borse asiaiche in rialzo
Le Borse asiatiche rimbalzano dopo cinque sedute negative di fila. Bene Hong Kong su cui impatta un documento della CSRC (la Consob cinese) nel quale vengono indicate le linee di intervento a sostegno del settore immobiliare. Più attardati i listini della Cina onshore, alle prese con l’aumento dei casi di Covid-19.
Wall Street in rialzo
Seduta di mezza ottava dai toni positivi a Wall Street, con gli investitori che sperano ancora in una frenata nel rialzo dei tassi di interesse della Fed. Ad alimentare questa speranza sono stati i dati, deboli, del settore immobiliare diffusi ieri (4,09 milioni le abitazioni vendute a novembre da 4,43 di ottobre). Tra i listini in luce i titoli tecnologici, i più rapidi a recuperare in simili frangenti, anche se la scalata alle quotazioni l’ha data Nike dopo la presentazione dei risultati trimestrali. L’azione è salita di circa il 15%. Bene anche Fedex, sempre dopo la trimestrale, mentre ha rimbalzato Tesla.
Obbligazionario
Mercato obbligazionario poco mosso con rendimenti in leggera riduzione ma il Btp riesce a recuperare solo una parte di quanto perso settimana scorsa. Attenzione ai Treasury con la diffusione del Pil Usa.
Valute e commodities
Per il redivivo yen, unica valuta che negli ultimi giorni si sta muovendo con convinzione, sono arrivati i massimi a 4 mesi contro il dollaro Usa che attraversa una fase interlocutoria. Poco mosso il resto del mercato. Prosegue il recupero del petrolio mentre è l’oro che si muove verso l’altro avvicinando i massimi a sei mesi a quota 1.817 dollari per oncia.

