Il direttore commerciale di Banca Mediolanum sottolinea che il 2022, nonostante le enormi difficoltà economiche e dei mercati, con una raccolta netta di oltre 7 miliardi e 260 nuovi family banker si è rivelato ottimo

Chiusura d’anno estremamente positiva per Banca Mediolanum, che sottolinea il buon andamento con una serie di numeri positivi, nonostante le enormi difficoltà che tutto il mondo ha dovuto superare.

 «I family banker, a fine novembre, hanno realizzato una raccolta netta totale di oltre 7 miliardi di euro, di cui 5,24 in risparmio gestito, un dato che pone la società ai vertici della classifica Assoreti, e poco al di sotto del record realizzato l’anno scorso, anno senza tutte le variabili esogene che hanno caratterizzato il 2022», afferma Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum.

«A settembre di quest’anno, inoltre, abbiamo superato la soglia psicologica dei 6 mila family banker (sommando Italia e Spagna). Sono tanti i professionisti che decidono di entrare nella squadra. Al 30 novembre contavamo 260 nuovi family banker, un dato molto vicino al record realizzato lo scorso anno, con 273 nuovi ingressi. Lato clienti , contiamo 155.100 clienti in più, per un totale di 1.679.500 nuovi clienti nei primi 11 mesi dell’anno sempre sommando Italia e Spagna».

La società guidata da Massimo Doris ripropone l’obiettivo di assumere un ruolo di leader presso i clienti stanchi da due anni di pandemia e disorientati per il contesto impegnativo e complesso. Per potere essere liberi nel pensiero e quindi nell’azione dallo scoppio della guerra è stata istituita una striscia di rassegna stampa quotidiana di mezz’ora che dal lunedì al venerdì informa i family banker sui principali eventi della giornata e offre spunti di riflessione tramite le parole di economisti e gestori.

«Bisogna tagliare i lacci e lacciuoli di un’informazione invasiva e pervasiva, concentrata sulla cronaca quotidiana, per recuperare la giusta prospettiva, la giusta fiducia verso il futuro, verso uno sviluppo economico che si è sempre manifestato in costanza di crisi»,continua Stefano Volpato.

«Sono molto orgoglioso del lavoro straordinario fatto da ciascun family banker. È stato un anno oggettivamente complesso, per il conflitto russo-ucraino, una crisi energetica che ha messo sotto pressione imprese e famiglie, una pandemia di cui ancora non si conoscono gli sviluppi e un’inflazione che è tornata ai livelli di 40 anni fa. Un anno già particolare di suo, per noi di Banca Mediolanum, il primo senza il nostro fondatore. Dalla pandemia il ruolo del consulente finanziario è diventando sempre più centrale per le persone che si trovano a confrontarsi con variabili complesse e nuove. In prospettiva, mi aspetto che la quota di mercato delle banche reti supererà la quota delle banche tradizionali».