I principali dati attesi per la setttimana in corso. Inflazione giapponese e politica della BoJ in primo piano. Allianz GI
Martedì conosceremo i dati macroeconomici di dicembre della Cina (produzione industriale, vendite al dettaglio, crescita delle immobilizzazioni); il mercato si attende un’ulteriore decelerazione nonostante la scelta a sorpresa di abbandonare la politica zero Covid. Sarà inoltre pubblicata l’Indagine ZEW per l’Eurozona da cui, con ogni probabilità, trasparirà un nuovo peggioramento delle attese dovuto al progressivo rallentamento dell’economia dell’area, sempre più prossima alla recessione. Scopriremo anche i risultati dell’indagine di Empire nel settore manifatturiero USA per il mese di gennaio; il mercato prospetta dati persistentemente modesti.
Mercoledì e giovedì a catalizzare l’attenzione saranno i dati macroeconomici USA. Mercoledì il mercato si aspetta una decelerazione m/m dello 0,8% delle vendite al dettaglio di dicembre. Anche la crescita della produzione industriale dovrebbe rallentare allo 0,2% m/m in dicembre, come nel mese precedente. Il mercato prevede altresì che la crescita annua dell’indice dei prezzi al consumo di dicembre si confermi resiliente. L’utilizzo della capacità produttiva in dicembre dovrebbe far segnare una lieve flessione al 79,5% nel quadro della continua decelerazione economica. È atteso un lieve incremento della crescita delle scorte delle aziende in novembre (dello 0,4% m/m rispetto allo 0,3% di ottobre). Conosceremo inoltre le ultime decisioni di politica monetaria della Bank of Japan – a tal proposito non sono previste variazioni dei tassi di interesse a breve e neppure del rendimento target dei titoli governativi a 10 anni giapponesi.
Giovedì verranno pubblicati i dati di dicembre su permessi edilizi e aperture di nuovi cantieri residenziali negli USA che, a detta del mercato, dovrebbero evidenziare ancora una certa debolezza. Verranno inoltre resi noti il Business Outlook della Fed di Filadelfia e i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione iniziali e successive per gennaio. Il mercato sconta prospettive per l’attività economica ancora poco incoraggianti e un aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione.
Venerdì sarà la volta delle vendite di case esistenti negli USA; a tal proposito il mercato stima una continua decelerazione (-3,4% m/m). Infine gli attesi dati sull’inflazione – indice dei prezzi al consumo (CPI) e CPI core – di dicembre in Giappone saranno oggetto di un attento monitoraggio poiché potrebbero influenzare le scelte della Bank of Japan sul fronte monetario

