Oggi in pubblicazione il Pmi Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna (10:30) e l’intera Eurozona. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

 

La nuova settimana si apre con alcuni dati di rilievo ma in generale poco carica di appuntamenti, in attesa delle testimonianze di Jerome Powell, presidente FED, alle Commissioni bancarie di Camera e Senato dei prossimi due giorni. Alle 9:30 l’Europa farà il checkup al settore costruzioni, il più sensibile al rialzo dei tassi di interesse. Pubblicheranno il Pmi Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna (10:30) e l’intera Eurozona. La Germania appare quella più in difficoltà partendo da un 43,3 registrato a gennaio Alle 10:30 da monitorare l’indice di fiducia dei consumatori europei che nel mese di marzo dovrebbe essere migliorato leggermente a -6,3 da -8. Da seguire anche il discorso del capoeconomista della BCE Lane alle 11:00, accompagnato dall’uscita delle vendite al dettaglio in Eurozona a gennaio. Il consensus si attende una crescita dell’1% m/m da -2,7% e una contrazione dell’1,8% a/a in miglioramento da -2,8% di dicembre. Nel pomeriggio, dagli Stati Uniti, alle 16:00 in arrivo il dato sugli ordinativi di fabbrica che nel mese di gennaio dovrebbe essersi contratto dell’1,8% rispetto a dicembre 2022, quando si era registrato +1,8%. Chiude la giornata il discorso di Balz, membro della Bundesbank tedesca.

Sul mercato valutario gli investitori percepiscono la differenza di inflazione tra Stati Uniti ed Europa, dove gli ultimi dati hanno segnato un aumento. Ecco perché l’euro tiene mentre il dollaro perde terreno. Domani e mercoledì fondamentali le parole di Powell, mentre nella seconda metà della settimana l’ultima condotta da Haruiko Kuroda.

Il 2% è la base di partenza, ma con possibilità di ritocchi al rialzo, del nuovo BTP Italia in sottoscrizione da oggi. In generale, il mercato dei bond ha preso fiato venerdì, con lo spread Btp-Bund sotto 180.

Aprono ancora positivi gli indici europei, con il Dax meno brillant. L’economia tedesca è infatti quella che più sta soffrendo il rialzo dei tassi di interesse e lo scenario geopolitico globale. Bene il FTSE Mib dove spicca il +4% di Telecom Italia dopo il via libera di Cdp alla presentazione di una controfferta sull’incumbent telefonico.

Apertura in ordine sparso per le Borse asiatiche. Bene il Giappone e la Corea, che beneficiano del traino di Wall Street. Per la Corea ha pesato positivamente anche la riduzione dell’inflazione. In ritardo la Cina dove hanno deluso le previsioni di crescita governative (al +5%). Il consensus sperava più forza dalla riapertura.

Wall Street ha chiuso con un forte rialzo la seduta di venerdì, nonostante la pressione sui tassi di interesse da parte della Banche centrali continui a rimanere alta. Ha contribuito al buona andamento la discesa dei tassi di interesse sui Treasury, probabilmente su prese di beneficio dopo il rally dei giorni precedenti. All’interno dei listini da segnalare la salita di Apple dopo il giudizio positivo espresso dagli analisti di Morgan Stanley, i quali si aspettano un balzo dell’azione del 20% nel 2023. Bene anche Broadcom, agli analisti sono piaciute le stime di fatturato per il secondo trimestre, superiori alle attese.