L’euro recupera posizioni sul dollaro in scia alle attese per una Bce più restrittiva della Fed per un periodo di tempo più lungo. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’euro ha segnato un rimbalzo dopo la discesa delle sedute precedenti, caratterizzate da una corsa verso le valute rifugio in vista di un rallentamento dell’economia globale. I timori di rallentamento non sono certo scomparsi ma alcuni dati economici, come l’indice di fiducia dei consumatori tedeschi, fanno propendere il mercato per una BCE restrittiva più a lungo rispetto alla Fed.

Obbligazionario.

Sul mercato obbigazionario si è registrato un leggero allargamento dello spread tra BTP e Bund. Il differenziale si è riportato oltre quota 190 punti.

Chiusura negativa Wall Street.

Il calo dell’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board di Chicago aumenta il pessimismo dei mercati sulla crescita economica e si aggiunge ai timori sulle banche regionali rilanciati dai risultati di First Republic Bank che ha registrato, nel primo trimestre, un calo dei depositi per 105 miliardi di dollari. Solo nell’after-hour i risultati di Microsoft e Alphabet hanno risollevato l’umore del mercato. Oggi toccherà a Meta e Boeing rendere noti i risultati trimestrali, con attese rispettivamente a 27,61 e 17,53 miliardi di dollari per i ricavi, 2,02 e -1,04 dollari per azione di eps.

Chiusura in negativo Borse asiatiche.

In uno scenario negativo per i listini asiatici, sono stati gli indici più ricchi di tecnologia, come l’Hang Seng di Hong Kong e il Kospi di Seoul, a distinguersi grazie ai buoni risultati trimestrali presentati dopo la chiusura di Wall Street da Microsoft e Alphabet. Poco convinta la Cina con il settore industriale che fatica a riaccendersi dopo il Covid.

Apertura Borse europee in ribasso.

Avvio di contrattazione sotto la parità per i listini europei. Anche in Europa le banche stentano con i loro risultati trimestrali. In particolare ieri sono state Santander e UBS a deludere. Sul FTSE Mib in evidenza i titoli delle controllate di Stato, Leonardo, Eni, Enel, Saipem, Snam, coinvolte nel risiko delle poltrone per il rinnovo dei Cda.

Agenda Macro.

Dall’Australia dati sui prezzi al consumo del trimestre i prezzi al consumo si sono attestati a +1,4% m/m il che significa un tasso di inflazione annua a +7%. Per il resto, già pubblicato il dato Gfk sulla fiducia dei consumatori tedeschi in maggio, uscito a -25,7, mentre lo stesso dato per la Francia è uscito a 83. Nel corso della mattinata da segnalare solo l’intervento del presidente del Consiglio di vigilanza della BCE, Andrea Enria, alle 9:30 e di Jochnick alle 11:20. In pomeriggio alle 14:00 parlerà anche De Guindos, sempre della BCE. Alle 14:30, dagli USA, in uscita il dato sugli ordinativi di beni durevoli nel mese di marzo. Alla stessa ora verrà diffuso il dato sulla bilancia commerciale sempre di marzo. Chiudono la giornata le scorte di petrolio greggio.