L’arrivo del segretario al Tesoro USA Janet Yellen a Pechino potrebbe essere uno dei market mover per le prossime sedute. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit.
A seconda delle indiscrezioni e delle notizie provenienti dagli incontri con vari membri del governo cinese (non il premier Xi Jinping). Anche perché recentemente c’è stato un nuovo irrigidimento delle relazioni dopo le restrizioni imposte da Pechino sulle esportazioni di gallio e germanio, materiali utilizzati nella produzione di chip. Per il resto, tra gli appuntamenti macro della giornata, il primo rilevante è in agenda alle ore 11:00 quando verranno pubblicate le vendite al dettaglio in eurozona relative al mese di maggio. Il consensus attende un incremento dello 0,2% (0% precedente) su base mensile mentre
su base annua rimane il segno meno, a -2,7% da -2,6%. Nel pomeriggio, dagli USA, alle 14:15 la variazione degli occupati ADP farà da antipasto ai non-farm payrolls che verranno pubblicati domani. Le attese sono per una variazione a +228.000 da +276.000. Alle
14:30 un altro importante dato sul mercato del lavoro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono previste a 245.000 da 239.000. L’Ism servizi di giugno chiude la giornata alle 16:00 con un consensus a 51 da 50,3.
Pigro ritorno in campo di Wall Street, con una chiusura poco variata sui tre principali indici. La seduta è stata vissuta nell’attesa della diffusione delle minute dell’ultima riunione della Federal Reserve che hanno mostrato un numero rilevante, anche se minoritario, di membri del Fomc favorevoli a una prosecuzione del rialzo dei tassi. Una notizia non buona per il mercato azionario e in particolare per i titoli tecnologici. Tra questi ultimi si sono messi in luce Meta, che lancia oggi Threads con cui vuole fare concorrenza a Twitter e Rivian, che nel secondo trimestre ha aumentato le consegne di auto del 59%.
Seduta negativa per tutte le Borse asiatiche con Tokyo e Hong Kong particolarmente pesanti, a testimonianza che le vendite hanno colpito soprattutto i titoli tecnologici. A Hong Kong si è aggiunta anche la discesa delle banche dopo la decisione di non accettare più obbligazioni emesse nella zona di libero scambio di Shanghai.
Le Borse europee mostrano di non gradire le risultanze dell’ultima riunione della Federal Reserve con un’apertura di contrattazioni al ribasso. Sul FTSE Mib in apertura si salvano dalle vendite solo Hera e Tenaris mentre ben più consistenti sono i segni negativi con STMicroelectronics in coda con un calo del 2%.
Pochi movimenti sul mercato dei cambi con il dollaro che è riuscito a rafforzarsi contro lo yen, nonostante le minacce di intervento sul mercato da parte della BoJ. In leggero arretramento l’euro contro il dollaro e la sterlina. Rimbalza il petrolio con il Brent che si riporta in area 76 dollari al barile in uno scenario che rimane però depresso
sui segnali di rallentamento dell’economia.

