La settimana si è aperta con la diffusione una serie di indicatori economici che
hanno confermato tutte le incertezze sulla crescita del paese. UniCredit.

Come le vendite al dettaglio che in giugno sono cresciute del 3,1%, meno di quanto atteso dagli analisti (3,2%) e meno di un quarto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (12,7%). O come il PIL, che trimestre su trimestre è salito dello 0,8%, oltre le stime a +0,5 ma ben meno del trimestre precedente a +2,2%. Su base annua la crescita si è attestata al 6,3% meno delle previsioni a +7,3%. Infine, la disoccupazione è stabile al 5,2% ma sono oltre il 21% i disoccupati nella fascia fino a 24 anni. Nel resto della giornata, da segnalare alle 10:00 la pubblicazione dell’indice sui prezzi al consumo in Italia, atteso stabile su base mensile da +0,3% e in crescita del 6,4% su base annuale contro il +7,6% precedente. Alle 10:15 e alle 10:30 parleranno in rapida successione la presidente della BCE, Christine Lagarde, e il capoeconomista Philip Lane. Alle 12:00 viene pubblicato il report mensile della Bundesbank. Nel pomeriggio, dagli USA in arrivo solo l’indice Empire della Fed di New York di luglio che dovrebbe uscire a -4,3 da 6,5 precedente.

Valute e commodities. L’euro è salito ai massimi degli ultimi sedici mesi contro il dollaro dopo la diffusione dei dati di inflazione in USA settimana scorsa. Il biglietto verde ha perso terreno anche contro lo yen ma non con la valuta australiana che ha subito il contraccolpo della nomina a presidente della RBA di Michele Bullock, prima donna a ricoprire un simile incarico. Greggio in arretramento dopo i dati dalla Cina.

Mercato obbligazionario. Dopo una settimana in cui i rendimenti obbligazionari hanno virato verso il basso, oggi le parole di Lagarde e Lane in preparazione della riunione del 27 luglio potrebbero muoverli al rialzo.

Azioni Europa. Avvio al ribasso per le Borse europee dopo i dati deboli giunti in nottata dalla Cina. Questa settimana attenzione agli effetti che le elezioni spagnole, previste per domenica, potrebbero avere sull’Ibex. Sul FTSE Mib sono tutti bancari i titoli in cima al listino, soprattutto Bpm, Bper e Monte Paschi, ossia i candidati del terzo polo bancario.

Azioni Asia. Con Hong Kong chiusa per ragioni di sicurezza, in vista dell’arrivo dell’uragano Talim, la settimana delle Borse asiatiche si è aperta con la nota stonata della Cina dopo la diffusione di dati economici deboli. L’andamento negativo di Pechino ha influenzato anche gli altri mercati che non sono riusciti a evitare il segno meno.

Chiusura Wall Street. Wall Street ha terminato le contrattazioni poco mossa dopo una settimana positiva. Le trimestrali di J.P. Morgan, Citigroup, BlackRock e Wells Fargo non hanno apportato grandi modifiche all’andamento dei listini, anzi il calo dei ricavi di BlackRock ha influenzato l’azione in negativo più di quando abbiano fatto in positivo i risultati di crescita di J.P. Morgan sull’azione bancaria. Oggi non sono previste trimestrali di rilievo né dati macro. Wall Street potrebbe quindi muoversi sull’inerzia debole con cui ha concluso l’ottava precedente in attesa dei risultari di Bank of America e Morgan Stanley martedì.