La giornata si è aperta con tre dati interessanti in arrivo dalle aree geografiche più lontane. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit.

In Giappone la bilancia commerciale è tornata positiva per la prima volta in oltre due anni, a 43 miliardi di yen, complice un crollo del 12,9% delle importanzioni. In Cina, la PBoC ha mantenuto i tassi di interesse al 3,55%. In Australia il mercato del lavoro si è dimostrato resiliente in giugno con il tasso di disoccupazione a 3,5% contro attese degli analisti a 3,6%. Per quanto riguarda l’Europa, è stato già reso noto l’indice dei prezzi alla produzione in Germania a giugno. Il dato mensile ha segnato una contrazione dello 0,3% contro attese a -0,4%.. Su base annua la dinamica dei prezzi alla produzione segna +0,1% contro 0% di maggio e in calo dall’1% precedente. Alle 10:00 verrà resa nota la bilancia delle partite correnti europee. In pomeriggio, alle 14:30 arriverà dagli USA il dato più importante della giornata: le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono attese a 242.000 da 237.000 precedenti. Sempre alle 14:30 viene pubblicato l’indice della produzione della Fed di Philadelphia, atteso a -10 per il mese di luglio, in miglioramento da -13,7. Alle 16:00, infine, le vendite di abitazioni esistenti in giugno dovrebbero essersi attestate a 4,2 milioni di unità da 4,3.

Azioni Europa

Le Borse europee hanno aperto in leggero ribasso la seduta con i listini più ricchi di titoli bancari che si difendono meglio. Oltre ai primi dubbi sulle trimestrali tech USA, gli investitori rimangono in attesa delle riunioni di Fed e BCE mantenendo le posizioni. In vetta al FTSE Mib tre titoli finanziari: Bper Banca, Intesa Sanpaolo e Generali.

Azioni Asia

Borse asiatiche in ordine sparso, appesantite da un avvio opaco delle trimestrali tech USA (Tesla e Netflix). In particolare Seoul e Tokyo hanno subito le conseguenze della delusione dei mercati mentre Shanghai non ha trovato conforto nella decisione della PBoC di favorire i finanziamenti in arrivo dall’estero.

Azioni Usa

Wall Street promuove le trimestrali bancarie, anche se non a pieni voti quelle di Morgan Stanley e Goldman Sachs, e boccia per ora quelle tecnologiche. Tesla ha segnato ricavi in crescita a 24,93 miliardi di dollari ma le politiche di sconto sui prezzi seguite per raggiungere questo obiettivo ne hanno ridotto la marginalità (margine lordo a 18,2% da 25%). Netflix ha deluso invece sulla guidance per il terzo trimestre, attendendosi ricavi a 8,52 miliardi di dollari, una cifra inferiore rispetto a quanto si aspettavano gli analisti. Oggi i risultati di J&J, Snap e American Airlines.

Obbligazioni

Movimenti correttivi al rialzo sui rendimenti dei titoli di Stato, in vista delle riunioni di Fed e BCE di settimana prossima e dopo la forte discesa registrata la scorsa ottava.

Valute e commodities

Sul mercato valutario la sterlina ha proseguito il suo calo ieri, dopo i dati di inflazione UK inferiore alle attese, sia contro euro che contro dollaro. In leggero recupero l’euro nei confronti del dollaro. Il consensus ritiene più probabile che sia la Fed a effettuare l’ultimo rialzo dei tassi nella riunione di settimana prossima, mentre la probabilità che la BCE effetti un ritocco a settembre è ancora elevata.