Il rendimento del Btp decennale è salito sopra quota 4,3% ieri, con uno spead versus Bund oltre 170 punti. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Il rialzo dei rendimenti ha interessato anche i Treasury USA con il decennale che rende il 4,25%.

Chiusura Wall Street

Borse USA al ribasso nella seduta di martedì con il solo Nasdaq che è riuscito a evitare il segno meno ma ha concluso con un rialzo minimo. Gli Stati Uniti sono rimasti intrappolati tra le prospettive di crescita globale messe in dubbio dalla debolezza della Cina e il rialzo delle quotazioni del petrolio che rischia di ridare forza all’inflazione rovinando il lavoro fatto fin qui dalla Federal Reserve. L’effetto complessivo sui mercati finanziari è stata la salita dei rendimenti obbligazionari che offrono condizioni attraenti rispetto al mercato azionario.

Borse asiatiche

Solo Tokyo si salva dalle vendite tra le Borse asiatiche grazie ai commenti di Hajime Takata della BoJ sulla necessità di continuare con una politica monetaria ultraespansiva. Scendono invece le Borse cinesi nonostante il rimbalzo delle azioni immobiliari e la piazza finanziaria di Sidney dopo il rallentamento del PIL.

Mercati azionari europei

Borse europee ribassiste in avvio dopo il brutto dato tedesco sugli ordini di fabbrica rilasciato stamane, ultimo di una serie di rilevazioni negative. Sul FTSE Mib solo Stellantis sale di oltre un punto percentuale dopo i test su 24 motori già in produzione che potranno utilizzare eFuels senza modifiche.

Valute e commodities

La propensione al rischio scende con le prospettive in deterioramento per l’economia globale e il dollaro torna a guadagnare terreno sulle altre valute, in particolare su sterlina e dollaro australiano. Leggera correzione per il petrolio ma solo dopo aver superato quota 90 (Brent) in seguito alla decisione di Russia e Arabia Saudita di estendere i tagli volontari alla produzione fino a fine anno.

Agenda

Anche nella terza seduta della settimana arriveranno indicazioni economiche di secondaria importanza ma utili a completare il quadro dell’andamento dell’economia di USA ed Europa. Già pubblicato, per esempio, il dato sugli ordini di fabbrica in Germania a luglio che ha segnato un crollo dell’11,7% da +7,6% e contro attese a -4%.

Già resa nota anche la rilevazione sul PIL australiano nel secondo trimestre con una crescita del 2,1% annuale, superiore all’1,8% delle stime ma in rallentamento dal +2,4% precedente. Dopo la serie di dati sul settore edile nei vari paesi dell’eurozona alle 11:00 verranno pubblicate le vendite al dettaglio in luglio, attese in contrazione dello 0,1% m/m da -0,3% e dell’1,2% a/a da -1,4%.

Prima dei dati pomeridiani dagli USA da segnalare il discorso di Wuermeling (Bundesbank) e l’asta di Bund a 10 anni, ore 11:30. Il primo dato rilevante dagli USA è in agenda alle 13:00 quando verranno diffuse le domande di mutui e il tasso di interesse medio sui mutui a 30 anni. Alle 14:30 la bilancia commerciale di luglio dovrebbe risultare in passivo di 68 miliardi di dollari da 65,5. Alle 16:00 l’indice ISM servizi è atteso a 52,5 da 52,7. Oltre a Wuermeling parleranno oggi anche McCaul (BCE, 14:00), Lowe (RBA, 17:10) e Balz (BuBa, 18:00).