Weekly Newsletter di Cassa Lombarda: l’analisi settimanale dei mercati finanziari a cura dell’Advisory

 

Macro review

L’‘indice ISM manifatturiero è migliorato più delle attese ed è tornato sui livelli di novembre, passando a 49 da 47,6 di agosto, il consensus era a 47,9. Per trovare un incremento di questa ampiezza si deve tornare al marzo 2021.

L’indice resta, seppur di poco sotto la soglia della contrazione, dopo aver toccato in giugno, i minimi da maggio del 2000. Il mese scorso, è salita soprattutto la componente Occupazione, a 51,2 da 48,5. Sempre in US, il Bureau of Labour Statistics ha comunicato che i posti di lavoro disponibili a fine agosto erano 9,61 milioni, contro gli 8,92 milioni di fine luglio. Il consensus si aspettava un lieve raffreddamento a 8,81 milioni.

Si tratta del primo aumento dopo tre mesi consecutivi di ribasso, il dato di agosto supera le previsioni del consensus e conferma che il mercato del lavoro è ancora “surriscaldato”. I nuovi posti di lavoro invece, nel solo segmento privato sono stati 89.000, circa la metà di quelli di agosto, pari a 180.000, il consensus era 150.000.

Infine, il report mensile ufficiale sull’occupazione USA di venerdì ha mostrato che il mercato del lavoro appare ancora surriscaldato. L’economia americana ha aggiunto il doppio delle posizioni nel settore non agricolo il mese scorso (336mila), in forte aumento dai 227mila di agosto, il consenso si attendeva un dato di 170mila.

Azioni

Wall Street (+0,48%) chiude la prima settimana positiva dopo quattro negative di seguito. Il Nasdaq (+1,60%XX%, 13.431,34), presenta un bilancio settimanale positivo, grazie alla straordinaria resilienza di due temi: Intelligenza Artificiale e Cybersicurezza.

Entrambi gli indici si tengono a debita distanza dalle rispettive soglie discriminanti a 4.200/4mila e 12.700/12.500 punti. Il nostro FTSEMIB (27.810,61) presenta un bilancio settimanale in rosso del -1,53%, terza ottava negativa di seguito.

Al momento non si ravvedono allarmi particolari e flessioni verso 27mila/26.800 punti potrebbero essere buone occasioni d’acquisto. A livello settoriale i settori più penalizzati sono Utilities ed Energy, il primo per correlazione con l’andamento dei tassi d’interesse, il secondo per la correzione del petrolio.

Obbligazioni

Settimana di pressione ribassista per le obbligazioni governative che hanno aggiornato i massimi di rendimento. Il Treasury decennale ha chiuso al 4,80% dopo aver toccato il 4,83, il biennale a 5,08% da massimi di 5,15% nella giornata di martedì. Mentre in Eurozona Bund 10Y a 2,88% da 2,96% e BTP a 4,91% da massimi di 4,93%.

Negli ultimi giorni diversi importanti esponenti delle banche centrali si sono spesi per spiegare che forse non servono altri rialzi dei tassi. Ma sarà necessario tenerli a livelli elevati un tempo sufficiente per capire se l’inflazione tenderà all’obiettivo del 2% prefissato.

Sul fronte Corporate, aumento degli spread per le componenti HY e Investment Grade US, maggior resilienza per i Bond Corporate della Zona Euro. In settimana, il capo del reddito fisso globale di JP Morgan, Bob Michele, ha dichiarato durante un’intervista che “è il momento di comprare”, parlando di un copione già visto sul fronte dei rendimenti dell’obbligazionario e consigliando di “mettere da parte” quello che dicono le banche centrali.

Valute e materie prime

L’Indice Bloomberg (102,57 usd) si assesta poco sopra la soglia chiave dei 100 usd. La settimana presenta un bilancio in rosso del -2,16%. Il petrolio ha chiuso la peggior ottava degli ultimi sei mesi con una perdita che sfiora il -9% e i prezzi sui minimi da un mese e mezzo. Alla luce degli ultimi dati macro, sono tornate a prevalere le preoccupazioni di un rallentamento della domanda globale. L’oro ha chiuso la settimana in rosso dello 0,84%. Al momento segnali di riequilibrio si avrebbero con il superamento del livello 1.860 usd.

A livello valutario, il dollaro si è allontanato ulteriormente dal picco degli ultimi dieci mesi a 1,0448. Il bilancio della settimana è sostanzialmente invariato, interrompendo così una serie di 11 settimane positive.

Outlook

Nei prossimi giorni, gli eventi clou saranno le pubblicazioni delle minute di BCE e Federal Reserve (previste tra giovedì per la BCE e mercoledì per la Fed) relative alle ultime riunioni. Da non dimenticare, però, gli importantissimi aggiornamenti sul fronte dell’inflazione a settembre (in Germania il dato sarà pubblicato mercoledì, negli USA giovedì e in Cina, Francia e Spagna venerdì) e della produzione industriale di agosto (in questo caso i giorni clou saranno lunedì per la Germania, mercoledì per l’Italia e venerdì per l’Eurozona).