L’agenda macroeconomica settimanale entra nel vivo solo oggi con la diffusione degli indici di inflazione in eurozona e del PCE core negli Stati Uniti. UniCredit
Alcuni dati sono stati già resi noti: le vendite al dettaglio in Germania sono risultate in calo dello 0,4% da -1,6% di dicembre e sopra le attese a +0,5%. Il PIL e l’inflazione in Francia si sono attestati rispettivamente a +0,1% nel quarto trimestre del 2023 da -0,1% precedente, la seconda è salita dello 0,8% m/m da -0,2% e contro un consensus a +0,7%. Su base annua il dato si è attestato a +2,9% da +3,1% e contro stime a +2,7%. Alle 14:00 in arrivo l’inflazione in Germania che in febbraio dovrebbe aver segnato +0,5% da +0,2% mentre a/a viene stimata a +2,6% da +2,9%. Dagli USA, alle 14:30 l’indice prezzi spese personali è visto a +0,4% da +0,2%, quello delle spese per consumi a +2,8% da +2,9% mentre i sussidi settimanali di disoccupazione si dovrebbero attestare a quota 209.000 da 201.000. L’indice prezzi PCE è stimato invece a +2,4% da +2,6%.
Nuova apertura poco mossa per le Borse europee che, oltre a ricalcare la chiusura di Wall Street di ieri, scontano le prime rilevazioni sull’inflazione diffuse dalla Francia, in attesa di quelle dalla Germania. Sul FTSE Mib sono state sospese in apertura di seduta per eccesso di scostamento Saipem e Moncler dopo i risultati trimestrali.
Asia. Solo lo Shanghai Composite si è mosso al rialzo nella seduta asiatica di giovedì, spinto dalle misure restrittive contro l’uso di derivati approvate dal regolatore cinese. Per il resto andamento opaco degli altri listini con il Giappone deluso da produzione industriale: -7,5%
da +1,4% e contro attese a -6,7%.
Wall Street si presenta all’appuntamento con i dati economici più importanti della settimana con parecchio timore. Nelle ultime sedute, in assenza del sostegno delle trimestrali, gli indici di Borsa si sono mossi senza direzione. Oggi potrebbero prenderla in negativo se i dati sui prezzi dovessero uscire superiori alle attese, confermando le parole di alcuni banchieri centrali USA come per esempio Susan Collins della Fed di Boston, secondo la quale la Federal Reserve dovrebbe prendere ancora tempo prima di avviare la svolta di politica monetaria.
Collocamento Btp Valore a 14,65 miliardi di euro e spread Bto-Bund vicino a quota 140 confermano il buon momento dei titoli di Stato italiani sul mercato obbligazionario.

