Riunione BCE, vendite al dettaglio negli Usa, CPI nel Regno Unito e in Giappone. I principali dati in uscita nel corso della settimana. AllianzGI

Nell’area euro, probabilmente la riunione della Banca Centrale Europea (BCE) non avrà grandi ripercussioni. La Presidente Lagard ha già indicato che la quantità di informazioni a disposizione della BCE è insufficiente per poter vagliare l’opportunità di un altro taglio dei tassi di interesse. Sempre nell’area euro saranno pubblicati la bilancia dei conti correnti e l’ultimo sondaggio ZEW sul sentiment degli investitori.

Negli Stati Uniti, le vendite al dettaglio confermeranno con tutta probabilità la debolezza dei consumi. Anche i dati sul settore residenziale dovrebbero rimanere modesti, mentre per la produzione industriale si prevede una decelerazione dopo il consistente balzo di maggio.

Nel Regno Unito, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) di giugno sarà l’elemento principale a disposizione della Banca di Inghilterra (BoE) per valutare se la situazione è tale da giustificare un iniziale allentamento della stretta monetaria, i cui effetti sul mercato del lavoro sono sempre più evidenti. Ci attendiamo un ulteriore indebolimento dei posti vacanti e del tasso di disoccupazione in giugno.

In Giappone, il CPI di giugno servirà a capire se la Banca del Giappone potrà portare avanti il suo cauto approccio alla normalizzazione della politica nel corso del mese. Infine, il prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera per il secondo trimestre potrebbe evidenziare un rallentamento della crescita dopo la solidità dei primi tre mesi dell’anno.