Le speranze di un taglio dei tassi d’interesse in agosto da parte della Bank of England sembrano svanire. Neil Mehta, IG debt portfolio manager, RBC BlueBay
Il progresso dell’IPC dei servizi, parametro chiave della persistenza dell’inflazione, si è fermato al 5,7% a giugno. La BoE si aspettava che l’IPC dei servizi sarebbe sceso al 5,1% in base all’ultimo rapporto di politica monetaria di maggio.
Ciò significa che la finestra per eventuali tagli quest’anno sta per chiudersi, dato che l’IPC nominale probabilmente inizierà a salire per via dell’inversione degli effetti base dell’energia e che probabilmente si assesterà al 2,5%-3% per il resto del 2024 e l’inizio del 2025.
Per la BoE sarà difficile giustificare un taglio sulla base dei dati, a meno che l’IPC dei servizi non inizi davvero a moderarsi o che la BoE non incominci a inquadrare la persistenza dell’inflazione in modo diverso.
Con i laburisti che cercano di stimolare la crescita, è probabile che la politica fiscale lavori in direzione opposta, complicando ulteriormente la questione.

