Tassi fermi ma arriva qualche indicazione per le possibili mosse autunnali. I commenti a cura degli esperti di Pimco e Amundi

Konstantin Veit, portfolio manager di Pimco

Le riunioni di politica monetaria della BCE a luglio tendono ad essere poco movimentate e, come ci aspettavamo, quella di oggi non ha fatto eccezione. La BCE ha mantenuto invariati i tassi sui depositi al 3,75% e non ha fornito molte indicazioni.

Un mercato del lavoro solido suggerisce che la BCE non ha fretta di tagliare ulteriormente i tassi.

Il flusso di dati dei prossimi mesi deciderà la velocità con cui la BCE eliminerà ulteriori restrizioni.

Data la funzione di reazione della BCE, prevediamo che continuerà a prevedere tagli dei tassi nelle riunioni sulle stime degli esperti dell’Eurosistema; ci aspettiamo il prossimo taglio del tasso sui depositi a settembre.

Contrariamente a quanto avvenuto all’inizio dell’anno, l’attuale valutazione del mercato sembra ragionevole e sostanzialmente in linea con la nostra previsione di base, che da tempo vede tre tagli per quest’anno.

Guy Stear, head of developed markets strategy di Amundi Investment Institute.

La riunione e la conferenza stampa della BCE hanno avuto un impatto limitato sui mercati, con i prezzi delle obbligazioni e il cambio euro-dollaro che sono rimasti pressoché invariati dopo l’evento. In Amundi ci aspettiamo un taglio dei tassi di 25 punti base alla prossima riunione di settembre, e anche i mercati scontano una tale mossa con una probabilità di quattro su cinque. Sebbene la crescita dei salari sia ancora elevata e costante, la Presidente Lagarde sembra considerarla un indicatore tardivo della pressione inflazionistica e sia lei che il Consiglio sembrano più preoccupati per il rallentamento della crescita economica.