Poche aziende hanno il potenziale di essere veramente eccezionali. La filosofia d’investimento della società scozzese illustrata nel’incontro con i media italiani
Baillie Gifford è un gruppo di asset management scozzese con una tradizione pluri-secolare e 264 miliardi di euro in gestione. Nella giornata di martedì 24 settembre Stuart Dunbar, partner del gruppo, e Silvia Conti, appena nominata Country Head per l’Italia, hanno incontrato i media per illustrare quella che è la filosofia di investimento adottata oltre al piano di nell’ambito del piano di espansione nell’Europa Continentale , inclusa l’Italia che peraltro rappresenta un mercato in cui Baillie Gifford opera sin dal 2005.
La società, nel corso della propria lunghissima storia, ha mantenuto un approccio costante ai mercati sintetizzabile nel concetto di investire in azioni growth. Con tale definizione si intendono aziende in grado di fornire, in un’ottica temporale prolungata, una crescita degli utili superiore al mercato. Proprio l’approccio di lungo periodo è un aspetto fondamentale del modo di operare di Baillie Gifford, come ricorda lo stesso Dunbar:“Gli investimenti a lungo termine possono essere talvolta difficili, quando gli investitori si basano solo sulle notizie a breve termine e sulle speculazioni che generano volatilità nei prezzi delle azioni. Noi indirizziamo tutti i nostri sforzi alla ricerca di società che hanno il potenziale di moltiplicare i propri utili attuali su un orizzonte di cinque o più anni e beneficiamo nell’avere clienti che capiscono come la sovra-performance a lungo termine richieda resilienza e pazienza”.
In conseguenza a questo modo di operare, la clientela della società è in gran parte di tipo istituzionale. Non sorprendentemente le strategie proposte richiedono un forte sforzo di ricerca che si concretizza nella costruzione di un vasto team di ricerca interno e nella collaborazione con dozzine di accademici a livello globale. E’ altresì interessante notare come l’universo investibile considerato sia piuttosto ristretto, sempre per Dunbar infatti:” Poche aziende hanno il potenziale di essere veramente eccezionali. Quelle che hanno opportunità considerevoli, investono costantemente per sfruttare il proprio potenziale e hanno una gestione ambiziosa e allineata, quindi possono offrire risultati d’investimento davvero notevoli. Il nostro scopo è cercare di identificarle prima che il loro potenziale sia compreso da tutti”.

