Dollaro statunitense in rafforzamento, titoli healthcare in calo, Fed più cauta. E’ iniziata così l’attesa per l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca. Il commento settimanale del Global Credit Team di Algebris Investments

La settimana è stata caratterizzata da un rafforzamento dell’USD, in crescita dell’1,5%, mentre l’EUR e il CNH si sono indeboliti a causa dei timori legati alle tariffe e all'”eccezionalismo”.

L’S&P 500 ha chiuso la settimana in ribasso dell’1,5%, in quanto i titoli del settore sanitario hanno subito un rallentamento in seguito alla nomina di RFK a Segretario alla Sanità e i titoli tecnologici hanno iniziato a reagire alla crescita dei rendimenti statunitensi. I discorsi della Fed sono diventati generalmente più cauti, dato che il PCE core è tornato a salire. A loro volta, i mercati hanno ridotto al 50% le probabilità che la Fed tagli a dicembre.

Trump – Scelte miste
Nel corso della scorsa settimana, Trump ha annunciato le prime nomine per la sua amministrazione, scegliendo un mix hawkish di sostenitori delle tariffe e fedelissimi. Marco Rubio, un senatore “falco” nei confronti della Cina e dell’Iran, è stato nominato Segretario di Stato. Pete Hegseth, conduttore di Fox News ed ex membro della Guardia Nazionale, sarà segretario alla Difesa. John Ratcliffe torna a guidare la CIA e Mike Waltz, deputato e colonnello della Guardia Nazionale, diventa consigliere per la sicurezza nazionale.

Per i ruoli interni, Trump ha scelto Matt Gaetz come procuratore generale, sorprendendo molti vista la sua reputazione controversa. Thomas Homan gestirà l’immigrazione, Kristi Noem guiderà la Sicurezza interna e Susie Wiles sarà la prima donna capo dello staff della Casa Bianca. Elon Musk e Vivek Ramaswamy saranno a capo di un nuovo Dipartimento per l’efficienza del governo. In futuro, l’attenzione si concentrerà sulla nomina del Segretario al Tesoro, che è in bilico tra Bessent, Lutnick e Kudlow, con Bessent generalmente percepito come la scelta più favorevole dal mercato.