Riteniamo che i fattori che guidano il mercato continueranno a sostenere la performance nel 2026. Raphaël Thuin, Head of Capital Markets Strategies, e Nina Majstorovic, Product Specialist, Capital Markets Strategies, Tikehau Capital

Le valutazioni sono aumentate su tutta la linea, sia per le azioni che per il credito, e ora lasciano poco margine di errore in un clima ancora fragile (dazi, tensioni geopolitiche, deficit di bilancio, questioni relative all’intelligenza artificiale).
Il credito è ancora interessante?
Il credito rimane un asset essenziale in qualsiasi allocazione grazie alla sua capacità di generare rendimento, carry e capitalizzazione.
In particolare, nel settore high yield europeo riteniamo che i fondamentali degli emittenti rimangano solidi: i tassi di insolvenza restano bassi e i margini netti si mantengono stabili a livelli soddisfacenti in Europa, anche se alcuni settori particolarmente sensibili ai dazi doganali stanno attraversando un periodo difficile. Inoltre, i fattori tecnici continuano a contribuire alla contrazione dei premi di rischio. Infatti, assistiamo ancora ad afflussi di capitali verso questa classe di attività3 in un momento in cui le dimensioni del mercato high yield europeo si stanno riducendo (da circa 500 miliardi di euro nel 2021 a 390 miliardi di euro oggi). Di conseguenza, la volatilità nel segmento high yield continua a diminuire, offrendo caratteristiche di rischio/rendimento che riteniamo particolarmente favorevoli.
Continuiamo a privilegiare la costruzione di portafogli incentrati su emittenti high yield con livelli di indebitamento ragionevoli e rendimenti compresi tra il 4% e il 7%. Non è necessario avventurarsi in emissioni eccessivamente complesse e soggette a problemi di rifinanziamento per trovare carry, poiché anche i titoli di alta qualità offrono ora rendimenti interessanti. A questa base si possono aggiungere ulteriori strategie satellite, volte a ottimizzare il rendimento potenziale del portafoglio sfruttando le forti distorsioni osservate sul mercato.
La selezione di strumenti con rating inferiori, in particolare CCC
In Europa, la sovraperformance del segmento BB ha ridotto la sua attrattiva, poiché i premi di rischio sono ora vicini ai minimi storici rispetto al mercato high yield nel suo complesso. Allontanarsi dall’universo BB per puntare su emittenti considerati di alta qualità ma con rating inferiori, in particolare CCC, può quindi generare un carry aggiuntivo. Con un rendimento di circa il 15% nonostante tassi di default solo del 3-4%8, questo gruppo offre un pool interessante per gli investitori rigorosi e selettivi.
Investiamo poco in emittenti con rating CCC. All’interno di questo universo, il nostro approccio consiste nel puntare su emittenti con rating B/B- sul debito senior ma con obbligazioni subordinate non garantite con rating inferiore di un notch, ovvero CCC. Questo ci consente di cercare un rendimento aggiuntivo dal 3% al 5% all’interno della stessa struttura del capitale.
Come investire in azioni?
Azioni europee: sconto storico rispetto agli Usa
Per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, l’Europa possiede tutti e quattro gli elementi che, a nostro avviso, creano valore economico:
- Una politica di stimolo fiscale
- Una politica monetaria accomodante
- Valutazioni interessanti, con uno sconto storico
- rispetto ai mercati statunitensi
- Leva finanziaria media delle società inferiore
- rispetto agli Stati Uniti
Nel panorama azionario europeo, l’emergere del concetto di sovranità europea continua a offrire opportunità di investimento nel Vecchio Continente. Il settore della difesa ne è un esempio perfetto. A nostro avviso, l’Europa vanta uno dei migliori ecosistemi al mondo di aziende operanti nel settore della difesa, sia grandi appaltatori che fornitori.
Queste aziende devono affrontare sfide significative, non in termini di competenze, ma piuttosto in termini di capacità produttiva. Gli ordini sono a livelli storici, il che richiede un aumento senza precedenti dei ritmi di produzione per accelerare le consegne. Riteniamo che le prospettive di crescita di queste aziende rimangano interessanti. Inoltre, nonostante la notevole performance di questo segmento, la difesa europea continua a essere scambiata con uno sconto rispetto alle sue controparti statunitensi, anche se le sue prospettive di crescita sono 3 volte superiori.
Azioni Usa: IA e giganti tecnologici
Negli ultimi dieci anni, gli utili delle società tecnologiche sono cresciuti più rapidamente del mercato, grazie in particolare alla pubblicità online, all’intelligenza artificiale e al cloud. Gli ultimi risultati di Nvidia ne sono un perfetto esempio e confermano la forza del ciclo dell’intelligenza artificiale.
Nonostante la presenza di alcuni punti di cautela, riteniamo che l’IA rimanga un megatrend strutturale. La sua adozione è tangibile in termini di utilizzo e i primi segni di aumento della produttività stanno diventando evidenti. Riteniamo che gli hyperscaler dispongano di bilanci solidi e del flusso di cassa necessario per finanziare il ciclo di investimenti.
Di conseguenza, sembra opportuno mantenere l’esposizione nel lungo termine, privilegiando un approccio selettivo incentrato su operatori con visibilità sulla domanda, potere di determinazione dei prezzi e capacità di generare flussi di cassa per coprire gli investimenti. Allo stesso tempo, sarà importante monitorare l’effettiva trasformazione dei portafogli ordini, la disciplina finanziaria, la traiettoria degli investimenti, l’accesso all’energia e il suo costo.

