Se tra gestori e consulenti finanziari prevale ancora una certa cautela nell’adozione dell’intelligenza artificiale, negli uffici studi delle società di consulenza lo scenario è decisamente diverso. Qui l’Ai non è più un esperimento, ma uno strumento di lavoro quotidiano. Del resto, per chi deve intercettare i trend futuri dei mercati o anticipare le dinamiche di un settore, poter analizzare milioni di dati e variabili in pochi secondi rappresenta un vantaggio competitivo difficilmente ignorabile.

Ma non tutte le strutture la utilizzano allo stesso modo. C’è chi la considera un supporto evoluto per interpretare l’andamento dei listini, chi la impiega per scovare nicchie di mercato che l’analisi tradizionale faticherebbe a individuare e chi, ancora, ne ha colto anche il potenziale come potente leva di marketing.

Per capire quale sia oggi il contributo reale dell’intelligenza artificiale nell’analisi finanziaria, Fondi&Sicav ha interpellato alcuni tra i principali team di ricerca italiani. Hanno risposto, tra gli altri, Elena Beccaria, responsabile Ufficio Analisi per la Consulenza di Banca Patrimoni Sella & C.

Il vostro team di analisti utilizza l’intelligenza artificiale? Quanto è importante e quanto influisce nei vostri report?

«Nel nostro team l’intelligenza artificiale è diventata parte del lavoro quotidiano. La utilizziamo come uno strumento trasversale che ci consente di operare con maggiore efficienza, riducendo il tempo dedicato ai processi più operativi, e ci permette di concentrarci sulle analisi e sulle valutazioni che richiedono competenza specialistica. L’Ai non sostituisce il giudizio dei professionisti, ma contribuisce a migliorare la qualità e la tempestività dei processi interni, rendendo più fluidi e rapidi molti passaggi del nostro lavoro. In questo modo, possiamo dedicare più spazio all’approfondimento, all’elaborazione di insight a maggiore valore aggiunto e alle valutazioni strategiche che richiedono un’interpretazione umana, valorizzando al massimo l’esperienza dei nostri specialisti».

Ci sono campi o settori nei quali le risposte sono più efficaci?

«L’universo dei fondi è diventato sempre più ampio, articolato e dinamico. Le opportunità di investimento si sono moltiplicate e, con esse, la necessità di confrontare strumenti diversi, interpretare contesti di mercato complessi e cogliere rapidamente le implicazioni per i clienti. In un ambiente così articolato, l’intelligenza artificiale rappresenta un alleato prezioso: aiuta ad accelerare la lettura dei dati disponibili, a mantenere una visione chiara e aggiornata dei diversi fattori rilevanti e a supportare il team nell’individuare gli aspetti su cui concentrare l’attenzione. Ciò ci consente di essere più efficaci e tempestivi nella risposta alle esigenze dei colleghi e della rete».

 

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