L’innovazione fintech rappresenta oggi una delle principali leve di trasformazione per l’industria finanziaria globale. Dall’intelligenza artificiale alla tokenizzazione degli asset, dalla distribuzione digitale all’open finance, tecnologie e modelli di business stanno cambiando rapidamente i paradigmi di investimento e gestione patrimoniale.
Crescita dell’industria della gestione patrimoniale:
Secondo PwC, l’industria globale di asset management è in forte espansione. Le previsioni indicano che:
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Gli Asset Under Management globali cresceranno da 139 trilioni di dollari nel 2024 a circa 200 trilioni di dollari entro il 2030, con una crescita significativa guidata dalla domanda istituzionale e retail.
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I mercati privati sono tra i principali driver di ricavi: si stima che genereranno oltre 432 miliardi di dollari entro il 2030, contribuendo per oltre la metà ai ricavi totali del settore.
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Nonostante la crescita degli asset, i margini operativi degli asset manager restano sotto pressione, con il 89% delle società che segnala sfide nella redditività.
Questi numeri confermano che la fintech innovation non è un fenomeno secondario, ma una componente centrale di una trasformazione strutturale che guida la crescita degli asset e l’evoluzione competitiva dell’industria.
AI e automazione: impatti e previsioni secondo Deloitte
L’intelligenza artificiale è uno dei principali fattori di innovazione fintech. Secondo il Deloitte 2025 Financial Services Industry Predictions Report:
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L’AI potrebbe ridurre i costi di sviluppo software fino al 20–40% entro il 2028, grazie all’utilizzo di strumenti di automazione avanzata e generativa.
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Nel settore assicurativo, l’adozione dell’AI potrebbe portare a risparmi compresi tra 80 e 160 miliardi di dollari entro il 2032, migliorando analisi, prevenzione delle frodi e gestione delle richieste.
Per fondi e SICAV, questi sviluppi significano:
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potenziale riduzione dei costi operativi,
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maggiore efficienza nei processi di compliance,
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nuove capacità predittive per la gestione del portafoglio.
L’AI non è più un supporto, ma un elemento centrale della strategia tecnologica dei servizi finanziari.
Tokenizzazione: prospettive di lungo termine
La tokenizzazione degli asset emerge come un’opportunità significativa per la gestione finanziaria. Secondo le previsioni di Deloitte:
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Il mercato globale della tokenizzazione immobiliare da solo potrebbe raggiungere 4 trilioni di dollari entro il 2035, una crescita esponenziale rispetto agli oltre 300 miliardi di dollari del 2024.
Questa trasformazione incrementale favorisce la frazionabilità degli asset, l’espansione di mercati alternativi e la creazione di prodotti d’investimento innovativi, con potenziali benefici per liquidità, trasparenza e accessibilità per gli investitori.
Partnership e modelli di collaborazione tecnologica
Secondo un’indagine di PwC sul futuro dell’asset management:
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Oltre due terzi degli investitori istituzionali considerano essenziale collaborare con fintech e specialisti tecnologici per restare competitivi nei prossimi anni.
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Il valore degli asset tokenizzati nei fondi è stimato in crescita da circa 90 miliardi nel 2024 a oltre 715 miliardi di dollari entro il 2030, riflettendo l’interesse crescente verso nuovi strumenti digitali.
Queste dinamiche delineano un futuro in cui la differenziazione tecnologica e le partnership mirate saranno determinanti per la capacità di attrarre capitali e gestire complessità operative.
Contesto degli investimenti fintech nel 2025–2026
Le dinamiche globali dell’ecosistema fintech mostrano segnali contrastanti, ma con potenziali segnali di ripresa:
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Secondo il report Pulse of Fintech H2 2025 di KPMG, gli investimenti globali in fintech sono risaliti a 116 miliardi di dollari nel 2025, in crescita rispetto ai livelli del 2024.
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La regione EMEA ha attirato 29,2 miliardi di dollari in investimenti fintech nel 2025, indicando un aumento dell’attività anche fuori dai tradizionali hub americani.
Questi dati evidenziano che, pur con fasi cicliche di investimento, il fintech continua ad attrarre capitale e innovazione. Integrarlo nelle strategie di prodotto e distribuzione è sempre più importante per fondi e SICAV che vogliono mantenere vantaggi competitivi nei prossimi anni.
Trend normativi e stabilità del mercato
Sebbene non sia una previsione diretta di PwC o Deloitte, l’ambiente normativo europeo (ad es. MiCA su crypto e digital asset) e l’evoluzione delle prassi di compliance rafforzano l’importanza di una governance tecnologica solida e di approcci responsabili all’adozione dell’AI e alla digitalizzazione dei servizi.

