L’Associazione Italiana Private Banking (AIPB) pubblica l’analisi del mercato al 31 dicembre 2025: crescita del +12,7%, raccolta netta a 58 miliardi e quota di mercato al 47%.

Private Banking in Italia: crescita record nel 2025

Il Private Banking italiano chiude il 2025 con risultati superiori alle attese, confermandosi uno dei pilastri nella gestione della ricchezza delle famiglie. Secondo l’analisi dell’AIPB, le masse in gestione hanno raggiunto 1.417 miliardi di euro, segnando un incremento del +12,7% rispetto al 2024 (pari a +160 miliardi).

Un risultato che supera le previsioni di fine anno (1.355 miliardi) e rafforza il ruolo del settore, che oggi rappresenta il 47% del mercato della raccolta indiretta delle famiglie italiane.

Raccolta netta positiva nonostante l’incertezza

Uno degli elementi più rilevanti emersi dall’analisi è la continuità della raccolta netta, che resta positiva ininterrottamente dal 2022 al 2025.

Nel 2025:

  • Raccolta netta: +58 miliardi (+4,6%)
  • Effetto mercato: +61 miliardi (+4,9%)
  • Cambiamenti di perimetro: +40 miliardi (+3,2%)

Anche nei momenti più difficili, come il 2022 caratterizzato da forti ribassi dei mercati, il settore ha dimostrato una notevole resilienza, continuando ad attrarre capitali.

Il valore della consulenza nei momenti di volatilità

In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e volatilità, la consulenza finanziaria si conferma centrale.

Secondo Andrea Ragaini, Presidente AIPB:

“In una fase in cui l’incertezza è diventata strutturale, le famiglie cercano servizi capaci di accompagnarle nel tempo, con una visione complessiva del patrimonio e un orizzonte di medio periodo.”

L’inizio del 2026, caratterizzato da nuove tensioni internazionali e possibili pressioni inflazionistiche, rende ancora più evidente il ruolo strategico del Private Banking nel guidare gli investitori.

Asset allocation: meno liquidità, più investimenti

Nel 2025 si osserva una profonda evoluzione dei portafogli:

  • Liquidità in calo al 12%
  • Crescita del risparmio gestito
  • Maggiore interesse per le obbligazioni, anche grazie al rialzo dei rendimenti

In particolare:

  • La componente amministrata resta stabile (23 miliardi)
  • Il gestito cresce significativamente, con 26 miliardi di raccolta, superando l’amministrato

A sostenere questa dinamica è stato anche il forte interesse per i titoli di Stato:

  • Il BTP Valore (ottobre 2025) ha raccolto oltre 16,5 miliardi
  • L’emissione di marzo 2026 ha superato i 16 miliardi

Private Banking e “stabile incertezza”: un modello resiliente

Negli ultimi anni, eventi come:

  • crisi energetica (2022)
  • tensioni geopolitiche (2023-2024)
  • nuove instabilità nel 2026

hanno definito uno scenario di “stabile incertezza”.

In questo contesto, il Private Banking si conferma un modello solido, capace di:

  • mantenere flussi costanti
  • adattare l’asset allocation
  • offrire una gestione patrimoniale più evoluta e diversificata

Portafogli più diversificati e orientati al medio periodo

L’evoluzione dei comportamenti degli investitori evidenzia una crescente attenzione a:

  • diversificazione
  • gestione del rischio
  • equilibrio tra rendimento e stabilità

Il risultato è una struttura dei portafogli più articolata, coerente con un contesto complesso e in continuo cambiamento.