La previdenza complementare entra in una fase decisiva. Tra nuove norme, adesione automatica e maggiore flessibilità, il sistema dei fondi pensione italiani si prepara a cambiare profondamente. Il tema è stato al centro di un confronto tra istituzioni e operatori durante il Salone del Risparmio 2026.

Previdenza complementare: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026

Durante l’incontro organizzato da Assogestioni, è emerso come le novità introdotte dal Governo siano destinate a incidere su più livelli:

  • modalità di adesione ai fondi pensione
  • gestione degli investimenti
  • flessibilità in uscita

L’obiettivo è rendere il sistema più efficiente, accessibile e attrattivo, soprattutto per i giovani.

Il ruolo strategico dei fondi pensione nell’economia

Ad aprire i lavori Fabio Galli (Assogestioni), che ha sottolineato il valore sistemico della previdenza complementare:

“Non è solo una risposta individuale, ma un pilastro per la stabilità economica e lo sviluppo dei mercati dei capitali”.

Una posizione condivisa anche dal Ministero dell’Economia, che evidenzia il legame tra fondi pensione e finanziamento dell’economia reale.

Più giovani nei fondi pensione: la leva dell’adesione automatica

Tra le novità più rilevanti:

  • introduzione dell’adesione automatica per i nuovi assunti
  • sviluppo di soluzioni di investimento “life-cycle”
  • maggiore libertà nelle prestazioni pensionistiche

Secondo gli esperti, queste misure possono segnare un vero cambio di passo per la previdenza in Italia.

Previdenza e giovani: il nodo della scarsa conoscenza

Uno dei problemi principali resta la bassa alfabetizzazione previdenziale. I dati anticipati dal Censis mostrano che:

  • solo il 15,4% degli italiani conosce bene la previdenza complementare
  • il 25,6% non la conosce affatto

Il gender gap previdenziale
Emergono anche forti differenze di genere:

  • donne informate: 10,7%
  • uomini informati: 20%

Un divario che rischia di tradursi in pensioni più basse per le donne, già penalizzate da carriere discontinue.

Previdenza complementare e riforma: le sfide ancora aperte

La tavola rotonda ha evidenziato:

  • punti di forza della riforma
  • margini di miglioramento
  • necessità di rafforzare il secondo pilastro

Tra le priorità: aumentare la partecipazione e rendere il sistema più semplice da comprendere.

Il 23 giugno a Roma il Rapporto Assogestioni-Censis

Annunciato durante l’evento il prossimo appuntamento chiave:
? 23 giugno 2026 – Roma, Ara Pacis

Sarà presentato il 7° Rapporto Assogestioni-Censis sulla previdenza complementare, a ridosso dell’entrata in vigore delle nuove misure (1° luglio 2026).

L’obiettivo è chiaro: aumentare consapevolezza e adesione, accompagnando la riforma con un forte lavoro culturale.