Cresce la raccolta delle reti di consulenza finanziaria. Da inizio anno flussi netti per 23,5 miliardi e oltre 126 mila nuovi clienti

Le reti di consulenza finanziaria associate ad Assoreti chiudono il mese di aprile con una raccolta netta di 6,5 miliardi di euro, in crescita dell’11,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato evidenzia una sostanziale stabilità rispetto a marzo (-1,0% su base mensile) e conferma il ruolo sempre più centrale delle reti nella gestione del risparmio delle famiglie italiane.

Le risorse nette raccolte nel mese risultano sostanzialmente equidistribuite tra i due principali comparti del portafoglio: 3,2 miliardi di euro confluiscono nel risparmio gestito, mentre 3,3 miliardi di euro sono destinati al risparmio amministrato.

Raccolta da inizio anno a 23,5 miliardi di euro

Nei primi quattro mesi del 2026 la raccolta netta complessiva delle reti raggiunge 23,5 miliardi di euro, registrando una crescita del 13,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Parallelamente continua l’espansione della base clienti: da gennaio ad aprile il numero degli investitori serviti dalle reti aumenta di circa 126 mila unità, superando quota 5,5 milioni di clienti.

La raccolta netta legata ai servizi di consulenza con fee specifica (fee only e fee on top) si attesta a 1,8 miliardi di euro, in aumento del 14,6% su base annua e rappresenta il terzo miglior risultato degli ultimi 28 mesi.

Tofanelli: “Si rafforza il ruolo delle reti nella valorizzazione del risparmio”

“Il dato di aprile conferma che le reti di consulenza stanno assumendo un ruolo sempre più strutturale nella valorizzazione del risparmio delle famiglie. La crescita della raccolta e della base clienti non è solo quantitativa, ma riflette una relazione sempre più orientata alla continuità e alla costruzione di decisioni di investimento nel tempo”, ha dichiarato Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti.

Risparmio gestito: fondi comuni in evidenza

Nel comparto del risparmio gestito, la distribuzione diretta di quote di fondi comuni genera una raccolta netta di 1,5 miliardi di euro, con una crescita del 59,5% rispetto al mese precedente.

Le gestioni collettive di diritto estero raccolgono 1,3 miliardi di euro, mentre i fondi aperti di diritto italiano registrano afflussi netti per 144 milioni di euro.

Tra le principali scelte di investimento emergono:

  • Fondi azionari: 545 milioni di euro;
  • Fondi flessibili: 535 milioni di euro;
  • Fondi obbligazionari: 102 milioni di euro.

Le gestioni patrimoniali individuali raccolgono complessivamente 594 milioni di euro, con una prevalenza delle gestioni patrimoniali mobiliari (545 milioni).

Assicurazioni e previdenza: raccolta per 1,1 miliardi

Il comparto assicurativo e previdenziale registra afflussi netti pari a 1,1 miliardi di euro.

A trainare la crescita rispetto al mese precedente sono:

  • Polizze vita tradizionali: 253 milioni di euro;
  • Prodotti multiramo: 152 milioni di euro;
  • Prodotti previdenziali: 182 milioni di euro;
  • Unit linked: 524 milioni di euro.

Nel complesso, il contributo delle reti di consulenza all’industria italiana dei fondi aperti raggiunge 2,3 miliardi di euro, pari al 49,6% della raccolta dell’intero sistema.

Da inizio anno l’apporto delle reti al settore degli OICR aperti sale a 8,6 miliardi di euro, contribuendo a mantenere positivo il saldo complessivo del mercato.

Risparmio amministrato: ETF e titoli di Stato guidano la raccolta

Sul fronte del risparmio amministrato, la raccolta netta si attesta a 2,3 miliardi di euro.

Gli strumenti che registrano i maggiori afflussi sono:

  • ETF ed Exchange Traded Product: 681 milioni di euro;
  • Titoli di Stato: 671 milioni di euro;
  • Certificates: 363 milioni di euro;
  • Obbligazioni corporate: 290 milioni di euro.

Positivo anche il saldo delle movimentazioni di liquidità tra conti correnti e depositi, che raggiunge 993 milioni di euro.

Le reti confermano il loro ruolo nel mercato del risparmio

I dati di aprile confermano il consolidamento delle reti di consulenza finanziaria come uno dei principali canali di intermediazione del risparmio in Italia. La crescita della raccolta, l’espansione della clientela e il contributo all’industria del risparmio gestito evidenziano un modello sempre più orientato alla consulenza e alla pianificazione patrimoniale di lungo periodo.