
BoE: nessuna sorpresa “falco”. I tassi rimangono fermi al 3,75%. Jamie Niven, Senior Fixed Income Fund Manager di Candriam, commenta: “Il tasso di riferimento è stato mantenuto al 3,75% con una votazione di 6-3, con gli stessi tre membri del Monetary Policy Committee (MPC) che hanno votato per un aumento di 25 punti base come nella riunione precedente. Nessuna vera sorpresa hawkish: nessuno dei votanti a favore del mantenimento invariato dei tassi ha definito la propria decisione “in bilico”, né si è registrato un cambiamento sostanziale nella guidance.
Il comitato ha preso atto di un’attività economica più forte del previsto e ha notato che ci sono “scarse evidenze” di effetti di secondo round sull’inflazione, pur riconoscendo che questo rappresenta un rischio finché i prezzi dell’energia rimarranno elevati. L’MPC si conferma più accomodante rispetto alle altre banche centrali, ma i mercati scontano ancora quasi 100 punti base di rialzi nei prossimi 10 mesi. Allo stato attuale, appare poco probabile che un tale livello di stretta monetaria venga effettivamente implementato.” Secondo Simon Dangoor, deputy chief investment officer of Fixed Income and head of Fixed Income Macro investing di Goldman Sachs Asset Management, “il blocco di maggioranza del MPC sta segnalando rischi di un aumento dell’inflazione, ma vuole valutare gli effetti di secondo impatto prima di agire. Tuttavia, è sempre più probabile che il contesto di mercato generale possa spingerli ad aumentare i tassi”.

