Azimut rafforza la propria presenza negli Stati Uniti. Il Gruppo ha siglato l’accordo per acquisire il restante 49% di Kennedy Capital Management (KCM), completando la partnership avviata nel 2022 e portando così la propria partecipazione al 100%.
L’operazione conferma la centralità del mercato americano nella strategia di sviluppo globale del gruppo guidato da Giorgio Medda e rafforza ulteriormente Azimut NSI, la piattaforma integrata di asset management e distribuzione nata dopo l’acquisizione di North Square Investments nel 2025.
Azimut NSI supera i 20 miliardi di dollari
La crescita della piattaforma americana rappresenta uno degli elementi più significativi dell’operazione. Dal consolidamento avvenuto all’inizio del 2026, le masse in gestione di Azimut NSI sono passate da 18,3 miliardi di dollari a oltre 20 miliardi.
KCM continuerà a operare come boutique di investimento all’interno della piattaforma, mantenendo invariati team e processo di investimento, ma potendo contare sulle risorse, sulle economie di scala e sull’infrastruttura distributiva del Gruppo.
L’obiettivo è ampliare la distribuzione delle strategie KCM attraverso il modello B2B2C di Azimut NSI, che comprende wirehouse, Registered Investment Advisors (RIA) e broker-dealer.
Kennedy Capital Management, focus sulle small e mid cap americane
Fondata nel 1980 e con sede a St. Louis, Missouri, Kennedy Capital Management è specializzata nei mercati azionari statunitensi a piccola e media capitalizzazione.
La boutique basa il proprio approccio su una rigorosa ricerca fondamentale bottom-up e gestisce strategie come Small Cap Value, SMID Cap Value e Micro Cap. KCM vanta inoltre oltre vent’anni di esperienza nella gestione di portafogli dedicati alla responsabilità sociale.
Con l’integrazione in Azimut NSI, le strategie della società potranno essere distribuite a una platea più ampia di investitori istituzionali e retail attraverso l’infrastruttura operativa e commerciale di North Square Investments.
Una partnership iniziata nel 2022
L’acquisizione del restante 49% rappresenta l’ultima tappa di un percorso iniziato nel novembre 2022, quando Azimut aveva acquisito una partecipazione iniziale del 35% in KCM.
Nel febbraio 2025 la quota era salita al 51%, mentre con l’accordo annunciato oggi il Gruppo arriverà al controllo del 100% del capitale.
L’operazione punta a semplificare la struttura proprietaria di Kennedy Capital Management e a favorire una maggiore integrazione nelle funzioni operative del Gruppo.
Closing previsto entro fine anno
Il closing dell’operazione, soggetto alle consuete condizioni sospensive, è previsto entro la fine dell’anno.
L’acquisizione del 49% sarà effettuata per cassa attraverso Azimut NSI e prevede specifici meccanismi di earn-out.
Medda: «Gli Stati Uniti centrali per il nostro sviluppo globale»
Per Giorgio Medda, CEO di Azimut Group, l’acquisizione rappresenta «un passaggio naturale ed entusiasmante nel nostro percorso di crescita negli Stati Uniti».
Medda ha sottolineato in particolare la capacità del team di KCM di generare alfa nel segmento competitivo delle small e mid cap americane e il potenziale derivante dall’integrazione con la forza distributiva di Azimut NSI.
L’operazione, ha aggiunto, ribadisce la centralità degli Stati Uniti nella strategia di sviluppo globale di Azimut e amplia la possibilità di offrire ai clienti internazionali competenze specialistiche nella gestione attiva.
Anche Don Cobin, CEO di Kennedy Capital Management, ha evidenziato come la piena integrazione con Azimut non modificherà l’approccio della boutique, ma consentirà di ampliare la distribuzione delle sue competenze mantenendo l’attenzione al cliente e la disciplina di investimento che caratterizzano KCM dal 1980.
Sidley Austin LLP ha agito come consulente legale di Azimut, mentre Goodwin Procter ha assistito KCM Holdings Inc.

