Agosto da record per le reti di consulenza finanziaria. Secondo i dati diffusi da Assoreti, nel mese la raccolta netta ha raggiunto 4,7 miliardi di euro, con una crescita del 28,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Da gennaio i flussi complessivi salgono così a 45,7 miliardi, il 20,6% in più su base annua.

Su base mensile, la raccolta registra invece una contrazione del 19,6%, dinamica che Assoreti riconduce alla consueta stagionalità estiva.

A trainare i flussi sono soprattutto i prodotti del risparmio gestito, che raccolgono 2,8 miliardi di euro, in crescita del 18% rispetto ad agosto 2025, assorbendo quasi il 60% delle risorse nette affidate alle reti.

Positivo anche il dato relativo agli strumenti finanziari amministrati, con una raccolta netta di 2,1 miliardi e un incremento del 55,5% su base annua. Su conti correnti e depositi prevalgono invece i flussi in uscita, per 211 milioni.

Da inizio anno raccolta a 45,7 miliardi

Il bilancio dei primi otto mesi del 2026 raggiunge 45,7 miliardi di euro, contro i 37,9 miliardi dello stesso periodo del 2025, segnando un incremento del 20,6%.

Le risorse risultano distribuite tra soluzioni gestite, con 24,1 miliardi, e titoli amministrati, con 21,2 miliardi.

Continua inoltre a crescere il servizio di consulenza con fee specifica, fee only o fee on top: ad agosto la raccolta netta associata al servizio raggiunge 983 milioni, portando a 10,4 miliardi i flussi dall’inizio dell’anno.

A fine agosto sono 5,633 milioni i clienti che si avvalgono della consulenza delle banche associate ad Assoreti.

Tofanelli: «Il migliore risultato di sempre per agosto»

«Le nostre Associate hanno realizzato il migliore risultato di sempre per il mese di agosto, confermando la grande capacità di orientare con continuità le risorse dei risparmiatori verso gli investimenti», ha dichiarato Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti.

Secondo Tofanelli, il presidio delle reti è finalizzato alla creazione di valore nel tempo, in uno scenario in cui «le esigenze finanziarie delle famiglie diventano sempre più articolate».

Risparmio gestito: 1,6 miliardi ai fondi comuni

Nel dettaglio del risparmio gestito, la distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento genera una raccolta netta di 1,6 miliardi di euro, in calo del 6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

A prevalere sono le gestioni collettive aperte di diritto estero, con 1,4 miliardi, mentre i fondi aperti di diritto italiano raccolgono 156 milioni.

Tra le diverse asset class, sono i fondi azionari a guidare la raccolta con 599 milioni di euro, davanti agli obbligazionari con 338 milioni e ai flessibili con 186 milioni. Positivo anche il bilancio dei monetari, con 126 milioni, e dei bilanciati, con 91 milioni.

Le gestioni patrimoniali individuali registrano flussi netti per 316 milioni, in crescita del 44% su base annua, grazie soprattutto alle Gpf, che contribuiscono con 282 milioni.

Assicurativi e previdenziali sfiorano i 900 milioni

Particolarmente sostenuta la raccolta sui prodotti assicurativi e previdenziali, che raggiunge 896 milioni di euro e risulta quasi doppia rispetto ad agosto 2025 (+91%).

Le risorse si concentrano soprattutto sulle polizze unit linked, con 658 milioni, seguite dai fondi pensione con 99 milioni, dai prodotti multiramo con 73 milioni e dai piani previdenziali individuali con 60 milioni.

Nel complesso, ad agosto il contributo delle reti al sistema degli OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, ammonta a 2,6 miliardi, pari al 49,7% dei 5,3 miliardi registrati dall’intero sistema.

Da gennaio l’apporto delle reti raggiunge 19,9 miliardi, pari al 70,2% dei 28,4 miliardi complessivi dell’industria.

ETF e titoli di Stato trainano il risparmio amministrato

Sul fronte del risparmio amministrato, si conferma l’interesse degli investitori per gli exchange traded product, che raccolgono 603 milioni di euro, in aumento dell’82,9% su base annua.

Seguono i titoli di Stato, con una raccolta netta di 535 milioni, e i certificate, con 366 milioni. Torna positivo anche il bilancio delle azioni, sulle quali confluiscono 335 milioni di euro.