Azimut chiude settembre 2026 con una raccolta netta di 683 milioni di euro, sostenuta in particolare dalla crescita dei mercati privati. Nei primi nove mesi dell’anno i flussi complessivi del Gruppo raggiungono così 10,9 miliardi, mentre le attività globali corrono oltre gli obiettivi fissati dal piano Elevate 2030.

A settembre i mercati privati hanno contribuito alla raccolta del Gruppo per 459 milioni di euro, rappresentando uno dei principali motori del risultato mensile.

La dinamica dei flussi ha portato le masse complessive di Azimut a 158,9 miliardi di euro a fine settembre, con una crescita del 13% da inizio anno.

Le attività globali raggiungono 5,9 miliardi in nove mesi

A distinguersi è anche la performance delle attività globali del Gruppo, che nei primi nove mesi del 2026 hanno generato 5,9 miliardi di euro di raccolta.

Il risultato porta Azimut già all’interno e verso la parte alta dell’intervallo previsto dal piano strategico Elevate 2030, che fissa per le attività globali un obiettivo annuale di raccolta compreso tra 5 e 8 miliardi di euro.

La società sottolinea quindi come il risultato raggiunto in soli nove mesi collochi il Gruppo in netto anticipo rispetto agli obiettivi annuali.

Mercati privati protagonisti della raccolta di Azimut

A settembre la componente dei private markets ha raccolto quasi 460 milioni di euro.

A sostenere il risultato, secondo quanto spiegato dal Gruppo, sono state in particolare l’affiliata statunitense HighPost e la rete italiana.

Quest’ultima ha offerto ai clienti l’accesso in esclusiva per il mercato italiano a un club deal in una società attiva nelle tecnologie aerospaziali.

Le attività italiane di Azimut, comprese le partnership, hanno inoltre registrato una domanda della clientela vicina agli 800 milioni di euro tra mercati pubblici e privati.

Zambotti: “Resilienza e diversificazione della piattaforma globale”

Alessandro Zambotti, CEO e CFO del Gruppo Azimut, sottolinea come i risultati di settembre confermino la solidità del modello internazionale della società.

“La performance di settembre conferma la resilienza e la diversificazione della nostra piattaforma globale. Prosegue l’eccezionale dinamica dei mercati privati, con una raccolta di quasi 460 milioni di euro nel solo mese di settembre”.

Zambotti ha evidenziato anche la performance delle attività italiane e la crescita delle operazioni globali, che con 5,9 miliardi raccolti nei primi nove mesi dell’anno risultano in anticipo rispetto agli obiettivi annuali previsti da Elevate 2030.

Turchia, deflussi per circa 695 milioni

Sul risultato mensile hanno inciso, dall’altra parte, i deflussi per circa 695 milioni di euro registrati in Turchia.

Azimut li riconduce alle temporanee tensioni di mercato che hanno determinato vendite diffuse nel settore, senza tuttavia modificare, secondo il Gruppo, i fondamentali del business nel Paese.

La società ha confermato il proprio impegno sul mercato turco, dichiarandosi fiduciosa sulla natura transitoria degli eventi.

Azimut guarda al closing dell’operazione Yapi Kredi

Per l’ultima parte dell’anno il Gruppo punta a proseguire lo slancio commerciale registrato nei primi nove mesi.

A questo quadro è destinato ad aggiungersi, secondo quanto riportato nel comunicato, l’impatto di circa 23 miliardi di euro legato all’imminente closing dell’operazione Yapi Kredi.

Un’operazione che, nelle parole di Zambotti, avrà un impatto “trasformativo” sul Gruppo e si sommerà alla crescita già registrata dalle attività globali.