I mercati finanziari statunitensi hanno vissuto una fase di attività eccezionale. L’analisi a cura del Global Equity Team di Algebris Investments

SpaceX ha completato la più grande IPO della storia, raccogliendo circa 86 miliardi di dollari. OpenAI si è invece assicurata impegni di finanziamento privato per 122 miliardi di dollari, a conferma di un appetito straordinario per gli investimenti, soprattutto nella tecnologia e nell’AI.

Anche l’allocazione del capitale da parte delle aziende ha toccato livelli senza precedenti, con Nvidia che ha ampliato di 150 miliardi di dollari il proprio programma di riacquisto di azioni proprie. Nel frattempo, l’attività di M&A è rimasta sostenuta. Ne sono un esempio l’acquisizione di Electronic Arts per 55 miliardi di dollari e la proposta di acquisizione di Norfolk Southern da parte di Union Pacific per 85 miliardi di dollari.

Anche il risparmio gestito ha raggiunto traguardi importanti. L’ETF di Vanguard sull’S&P 500 è diventato il primo ETF a superare i 1.000 miliardi di dollari di patrimonio. Nel complesso, questi sviluppi confermano le dimensioni, la liquidità e la capacità di adattamento straordinarie dei mercati dei capitali statunitensi.

Vincitori e perdenti dell’AI. Andata e ritorno

Il pair trade tra “vincitori” dell’AI e titoli “a rischio” ha restituito interamente i guadagni accumulati da inizio 2026. Dopo un avvio brillante, la performance relativa del paniere dei beneficiari dell’AI rispetto a quello dei titoli esposti alla disruption dell’AI è salita quasi senza interruzioni fino a un picco a fine giugno. È poi seguita una correzione prolungata. Lo spread si è dimezzato entro agosto e ha tentato di stabilizzarsi tra settembre e metà ottobre. Nelle ultime sedute ha però ceduto, tornando al punto di partenza.

Il movimento segnala un brusco smobilizzo delle posizioni sul tema AI e un cambiamento nel modo in cui il mercato valuta i vincitori dell’AI. L’attenzione si è spostata dalle ambizioni e dalla crescita alla monetizzazione e al finanziamento del capex. Il carattere indiscriminato del sell-off ha lasciato alcuni titoli di qualità a valutazioni interessanti: per individuarli, selettività e analisi bottom-up sono decisive.