Dopo la valanga di dati macro arrivati stamane da Cina e Giappone, in mattinata
sono previsti i soli dati sull’inflazione di dicembre in Italia. Attesa anche la
riunione dell’Eurogruppo sul tema del Recovery Fund. Wall Street resterà
invece chiusa per la festività del Martin Luther King Day.
In Cina l’economia ha accelerato nel 4Q, con il Pil cresciuto del 2,6% su trimestre e del 6,5% su base annuale da +2,7% e +4,9% del trimestre precedente. Le attese erano per +3,2% m/m e +6,1% su anno. Il Pil nel 2020 è cresciuto del 2,3%, un dato che fa della Cina l’unica tra le maggiori economie a non aver subìto una contrazione nell’anno del Covid.
La produzione industriale a dicembre è salita del 7,3% su anno dal +7% di novembre, meglio delle attese a +6,9%. Le vendite al dettaglio nello stesso mese sono salite a perimetro annuo del 4,6% dal +5% del mese prima, peggio del consensus che era per un rialzo del 5,5%. La disoccupazione, sempre a dicembre, è rimasto invariata al 5,2%.
In attesa di presentarsi oggi alla Camera e domani al Senato, nel fine settimana
sono proseguiti gli sforzi del premier Conte per mettere insieme una maggioranza alternativa in Parlamento dopo che Italia Viva si è sfilata aprendo la crisi. I numeri a Palazzo Madama, dove Italia Viva ha 18 senatori, restano in bilico dopo che i centristi dell’Udc si sono detti indisponibili.
Domani al Senato, con l’astensione di Italia Viva, la coalizione di Governo potrebbe incassare la fiducia ma senza raggiungere la maggioranza assoluta. Intanto è in vigore da ieri il nuovo Dpcm che di fatto estende gran parte delle restrizioni del periodo natalizio. Non si placano le polemiche sui ritardi annunciati da Pfizer che con BioNTech ha contratti con l’Ue per 600 mln di dosi di vaccini quest’anno.
Euro sotto pressione tra i lockdown e l’incertezza politica in Italia; sale lo
yen, con la debolezza dei dati economici Usa e l’aumento dei contagi da Covid nel mondo che spingono alla cautela. Il cross euro/dollaro è a 1,2080, l’euro/yen scambia a 125,26, il dollaro scambia a 103,73 yen.
Prese di profitto sul petrolio stamane, sul timore che il protrarsi dei lockdown influisca negativamente sulla domanda. Il futures sul Brent cede lo 0,40% a USD 54,90 il barile, al Nymex il Wti Usa perde lo 0,30% a USD 52,20.
Stamane il Bund future marzo ha aperto invariato a 177,66, il Btp future in calo
di 10 bp a 151,24. Lo spread Btp/Bund riparte da 116 pts, con il rendimento del
nostro Btp decennale allo 0,60%. Attenzioni risolte agli sviluppi della crisi di Governo, che inevitabilmente si rifletteranno sul mercato secondario.
Apertura in lieve calo per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza
Affari che registrano perdite entro il mezzo punto percentuale nelle prime
battute. Negativi i titoli bancari, Eni, Tenaris, Ferrari, Generali, Telecom, Terna e
Unipol. Al debutto oggi Stellantis, nata dalla fusione di FCA e PSA Peugeut, in
rialzo di circa il 3%.
Azionario asiatico contrastato stamane nel giorno in cui la Cina ha pubblicato
il dato relativo al Pil del 4Q20 e dell’intero anno. Oggi le borse mondiali
saranno orfane di Wall Street, chiusa per festività.
L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in calo dello 0,97%, Shanghai sale dello 0,84%, Hong Kong fa +0,85%, Sidney invece cala dello 0,78%, Seoul cede oltre il 2%. Rimangono protagonisti i timori sull’aumento dei contagi di coronavirus nella regione a nord est della Cina.
Il dato sul Pil si è confermato positivo, ma ha messo in evidenza una contrazione delle spese per consumi, provocata dalla riluttanza dei consumatori cinesi a spendere a causa dell’incertezza provocata dalla pandemia.

