Weekly Newsletter di Cassa Lombarda: l’analisi settimanale dei mercati finanziari (a cura dell’Advisory)

Macro review

In Eurozona migliorano le aspettative degli operatori finanziari grazie alla diffusione dei vaccini, alla soluzione della Brexit e al tono positivo delle borse. Viceversa resta ai minimi storici l’inflazione, mentre i nuovi lockdown incidono negativamente sugli indici di attività Pmi e sulla fiducia al consumo.

La Bce, come da attese, ha confermato l’attuale set di misure di politica monetaria ma Christine Lagarde ha espresso preoccupazioni per la congiuntura globale con l’economia che nel primo semestre dell’anno potrebbe scontare gli effetti della seconda ondata di Covid.

Negli Stati Uniti consolida sui recenti record il settore immobiliare grazie a tassi bassi, record borsistici e smart working.

Prosegue il miglioramento del mercato del lavoro migliorando benessere e fiducia dei consumatori. Gli indici Pmi iniziano l’anno in espansione ai massimi di oltre un decennio.

Azioni

Settimana da record a Wall Street caratterizzata dai nuovi record dei tre maggiori indici, spinti dall’entusiasmo per l’insediamento di Joe Biden. Nelle 11 settimane tra le elezioni del 3 novembre e mercoledì 20 gennaio, giorno del suo ingresso alla Casa Bianca, lo S&P 500 ha guadagnato il 14,3%, nessun indice azionario ha fatto meglio. Positiva anche la settimana per i listini asiatici, Tokyo staziona in prossimità dei massimi degli ultimi 30 anni.

Obbligazioni

Mentre prosegue la crisi politica a Roma, Moody’s ha dato voce ai timori del mercato poiché per l’agenzia una mancante leadership in Parlamento mette a rischio il tempestivo utilizzo dei fondi UE, elemento chiave per migliorare il basso potenziale di crescita dell’Italia, situazione che altresì metterebbe a rischio il rating sovrano già al limite del livello spazzatura (junk).

Valute e materie prime

La banca centrale turca ha lasciato invariato il suo tasso di interesse al 17%, in linea con le attese del mercato, affermando che manterrà una politica monetaria rigorosa per un “lungo” periodo di tempo.

La Banca centrale norvegese ha mantenuto il suo tasso di interesse al minimo record dello zero per cento.

In Canada la Banca Centrale ha lasciato invariato allo 0,25% il tasso di riferimento, ribadendo di prevedere il mantenimento di tassi vicino allo zero almeno fino al 2023.

Dopo una prima parte di settimana in rialzo il petrolio ha ceduto terreno sul finire dell’ottava in scia alle preoccupazioni espresse da Christine Lagarde sulla congiuntura e per l’aumento delle scorte Usa. Il petrolio è del resto la prima commodity che sconta i timori per la congiuntura globale e il primo semestre dell’anno potrebbe scontare negativamente gli effetti della seconda ondata di Covid.

Settimana di forti cali per le criptovalute che hanno perso oltre il 10% della loro capitalizzazione nonostante BlackRock abbia deciso di aggiungere il Bitcoin quale eligible investment a due suoi fondi d’investimento.

Outlook

La settimana che inizia oggi sarà densa di appuntamenti. Sul fronte azionario, Apple, Facebook, Microsoft, Tesla e più di altre 100 società quotate sullo S&P 500 pubblicheranno i dati dell’ultimo trimestre. Sul versante macroeconomico, sarà pubblicata la prima stima del Pil Usa per il 4Q, con una crescita attesa del 4,7%, per un dato complessivo del 2020 a -3,5%.

Ci sarà poi il primo incontro del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, sotto la presidenza democratica, nessun cambio è atteso nella strategia dell’istituto anche se i mercati vorrebbero avere da Jerome Powell riassicurazioni che nessun tapering è all’orizzonte. Oggi si apre il World Economic Forum, che sarà in formato virtuale, con il primo relatore Xi Jinping.

Commento ai dati della settimana a oggi (a cura di Marco Vailati, Responsabile Ricerca Investimenti)

EUROZONA: crescono le aspettative sui mercati grazie a finanza e vaccini, ma calano attività e fiducia per andamenti reali a causa del virus.

In settimana: migliora la variazione tendenziale delle immatricolazioni ma resta ancora negativa e cresce l’indice delle aspettative degli operatori finanziari beneficiando della diffusione dei vaccini, della soluzione della Brexit e della salita delle borse.

Viceversa restano ai minimi storici i Cpi e i nuovi lockdown per la diffusione del virus incidono negativamente sugli indici di attività PMI e anche sulla fiducia al consumo, nonostante il rally di borsa.

STATI UNITI: attività in accelerazione, nonostante lockdown, e immobiliare spumeggiante, portano miglioramenti per lavoro, fiducia e benessere.

In settimana: la fiducia dei costruttori consolida dal record storico solo per la crescente scarsità di materiale che ne fa aumentare i prezzi più di quanto possano fare quelli delle case. Per il resto il settore vede record pluriennali di cantieri, permessi e vendite grazie a tassi bassi, record di borsa e smart working. La fiducia commerciale cresce. Il mercato del lavoro migliora a beneficio di benessere e fiducia. Gli indici di attività iniziano l’anno in espansione ai massimi dal 5/07.

UK: gli indici di attività calano penalizzati dalle complicazioni di implementazione della Brexit.

In settimana: altro modesto calo congiunturale prezzi case, ma più che altro per opportunità fiscale. Recuperano leggermente invece i Cpi ma solo per beni di consumo che hanno sfruttato una breve finestra temporale tra due periodi di lockdown. Restano comunque bassi e deboli. Anche le vendite tornano a crescere, ma grazie al sostegno pubblico. Crollano invece gli indici di attività PMI anche per l’enorme dilatazione dei tempi di consegna in conseguenza della Brexit.