Una raccolta netta di quasi un miliardo di euro e Aum a 14,5 miliardi per Banca Patrimoni Sella & C.
Un 2020 positivo anche per Paolo Giorsino, direttore commerciale di Banca Patrimoni Sella & C. «Nel complesso stilerei un bilancio piuttosto positivo. L’emergenza non ci ha colti impreparati. Anche grazie alle tecnologie su cui avevamo già orientato importanti investimenti, siamo rimasti sempre presenti e proattivi nei confronti dei nostri clienti. Abbiamo assicurato loro la continuità del servizio da parte di ciascun professionista. È stato un cambiamento veloce e improvviso che ha coinvolto tutti, anche i più restii, e ha fatto conoscere nuove opportunità e strumenti. A mio avviso, una volta terminata l’emergenza, entreranno a fare parte del nuovo modus operandi».
Però non è stato facile per nessuno operare.
«Un cambiamento sicuramente radicale, ma che non ha fatto perdere di vista quella che è la nostra priorità: la relazione con il cliente. Alla fine è su questo terreno che ci saranno vincitori e vinti. Le banche sane e lungimiranti avevano predisposto investimenti in termini di “digital trasformation” già prima della pandemia. Quest’ultima non ha fatto altro che dare un’accelerazione importante a un processo già in atto. Noi non ci siamo mai fermati e abbiamo adottato tutte quelle soluzioni che ci hanno consentito di rimanere un punto di riferimento per i clienti».
Tutto ciò cosa ha comportato in termini di numeri?
«Questo tipo di approccio si è rivelato indubbiamente positivo, se consideriamo i risultati che abbiamo conseguito insieme a coloro che ci hanno dato fiducia. Il nostro stock è salito a 14,5miliardi di euro e la raccolta netta si è notevolmente avvicinata a un miliardo. La capacità dei private banker e dei consulenti di rassicurare e guidare i clienti hanno premiato. Importante anche il nostro impegno condiviso per restare sempre vicini a questi ultimi. Risultati conseguiti anche grazie alla qualità della nostra rete. È caratterizzata da un tessuto connettivo sano e dai principi che da sempre caratterizzano il gruppo Sella e Banca Patrimoni Sella & C.».
Avete avuto buoni risultati anche sul piano degli arruolamenti?
«Sul fronte della selezione non abbiamo mai avuto politiche aggressive, coerentemente al nostro approccio ponderato e di lungo termine. Anche per quest’anno continueremo la ricerca di professionisti qualificati, sia dipendenti, sia consulenti, con portafogli importanti e scarsi turn over aziendali. Chi viene a lavorare con noi condivide anzitutto il nostro sistema valoriale, la nostra storia, il nostro modello di business. Non è il solo premio della raccolta a fidelizzare un professionista, ma il coinvolgimento in un progetto di cui sentirsi parte integrante».

