Il 2020 si chiude con numeri da sogno per le reti: migliore performance di raccolta mensile (5,7 miliardi) e con un nuovo record annuale (43,4 miliardi).

“Abbiamo raggiunto un risultato storico in un anno straordinariamente complicato. Le nostre Associate si sono fatte trovare preparate e reattive di fronte ad uno scenario imprevisto” dichiara Paolo Molesini, Presidente Assoreti.

I numeri

Le reti concludono il 2020 raggiungendo volumi record di raccolta netta, sia mensili che annuali. I dati di dicembre evidenziano una raccolta netta positiva pari a 5,7 miliardi di euro, con una crescita del 37% a/a, determinata dagli investimenti netti sul risparmio gestito (5,8 miliardi; +36,9% a/a).

Il bilancio del 2020 è positivo per 43,4 miliardi di euro, segnando un + 24,1% rispetto al 2019. I volumi di raccolta realizzati su fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiungono i 24,2 miliardi di euro (+19,4%). L’investimento netto in strumenti finanziari amministrati è quasi quadruplicato con 6,7 miliardi di euro, mentre la liquidità netta (12,4 miliardi) confluita su conti correnti e depositi segna una flessione del 4%.

Le reti hanno raggiunto il 73,2% della raccolta annuale (31,7 miliardi) nel pieno della pandemia.

Risparmio gestito

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni si traduce in volumi netti mensili pari a 2,9 miliardi di euro (+61,5% a/a) con la concentrazione degli investimenti sulle gestioni collettive aperte di diritto estero (2,8 miliardi). Il bilancio da gennaio è positivo per 8,6 miliardi (+80,9% vs 2019).

Risparmio amministrato

Il bilancio mensile relativo agli strumenti finanziari amministrati è negativo per 339 milioni di euro. Il risultato annuale è comunque positivo e in crescita per gli investimenti realizzati su titoli azionari (4,3 miliardi), certificate (1,6 miliardi) ed exchange traded product (1,1 miliardi). La liquidità netta mensile confluita su conti correnti e depositi è positiva per 201 milioni di euro (-39,8% a/a).