Sul fronte macro sono oggi in arrivo in Eurozona la fiducia dei consumatori di
febbraio, mentre negli Stati Uniti verranno diffusi i dati immobiliari di gennaio
su nuove abitazioni e nuove licenze edilizie, i prezzi import/export di gennaio,
l’indice Fed Filadelfia e le nuove richieste settimanali di sussidi alla
disoccupazione.
La BCE pubblicherà oggi i verbali dell’ultima riunione, mentre la
Banca centrale della Turchia annuncerà la sua decisione sui tassi. A livello
societario, oggi sono attesi i conti di Campari e Moncler.
Diffuse ieri sera e relative al meeting di fine gennaio, le minute della Federal
Reserve riferiscono che gli esponenti del boad hanno discusso, tra l’altro, di
come preparare il terreno affinché il pubblico accetti un’inflazione più elevata. Di
fronte a un’economia ancora provata dalla pandemia e che potrebbe aver
bisogno di più tempo per riprendersi, gli esponenti della Fed hanno detto di
essere ancora pronti a mantenere la politica monetaria accomodante a sostegno del mercato del lavoro.
Il Governo Draghi ha promesso riforme incisive per ricostruire l’Italia dopo la
pandemia e il suo discorso programmatico ha ottenuto ieri la fiducia del Senato
con 262 voti a favore, 40 quelli contrari, con una frangia di circa 15 senatori del
M5s in dissenso.
Le priorità del nuovo Governo sono l’accelerazione del piano vaccinale e il programma per l’impiego degli oltre EUR 200 mld di fondi europei per ricostruire l’economia. Draghi inoltre ha messo in grande risalto il tema della scuola e ha ribadito che la scelta dell’euro è irreversibile. Stamani si replica alla Camera, con il voto di fiducia atteso poi in serata.
Il dollaro mantiene i guadagni sulle aspettative che la ripresa negli Usa possa
essere più rapida che altrove. Il cambio euro/dollaro vale 1,2040, dollaro/yen a
105,91 e cross euro/yen scambia a 127,56.
Prezzi del petrolio in rialzo stamane, al massimo di 13 mesi sulla scia dei
timori che l’eccezionale ondata di freddo che si è abbattuta sul Texas possa
creare problemi alla produzione per giorni o addirittura settimane. Inoltre ieri i
dati settimanali Api sulle scorte Usa hanno mostrato un calo superiore alle
attese. Il futures sul Brent guadagna l’1% a USD 65 il barile, al Nymex il Wti Usa
sale dello 0,70% a USD 61,60.
Stamane il Bund future marzo ha aperto in calo di 1 tick a 175,03, il Btp future
cede 10 bp a 151,72. Lo spread Btp/Bund riparte da 96 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,59%. In serata il Tesoro annuncia i dettagli delle
aste di Ctz e Btpei in programma martedì 23 febbraio.
Apertura poco mossa per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza
Affari intorno la parità nelle prime battute. Misti i titoli bancari, positivi Stm,
Tenaris, Exor, Eni, Saipem e CNH Industrial. In calo invece Atlantia, Campari e
Leonardo.
Borse asiatiche contrastate stamane, con l’indice Nikkei 225 della borsa di
Tokyo che ha chiuso la sessione in calo dello 0,19%. Oggi ha riaperto la borsa
di Shanghai (+0,55%), dopo la lunga pausa dovuta alle celebrazioni del
Capodanno lunare.
Tra gli altri listini azionari, Hong Kong male con una flessione dell’1,27%, Sidney piatta, Seoul cala dell’1,50%. Protagonisti sono ancora i timori sulla reflazione negli Usa, alimentati ieri dalla pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione americani che a gennaio è balzato dell’1,3%, riportando il rialzo più forte dal 2009. In Australia la disoccupazione è scesa a gennaio al 6,4% rispetto al 6,6% di dicembre, meglio del 6,5% atteso.
Wall Street ha chiuso contrastata ieri, con l’indice Dow Jones in rialzo dello
0,29%, S&P500 -0,03% e Nasdaq Composite -0,58%. A pesare sono i cali di
alcune big tecnologiche a partire da Apple (-1,76%), la società a maggior
capitalizzazione di New York, sulla notizia relativa alla decisione di Berkshire
Hathaway, la holding di Warren Buffet, di ridurre la partecipazione detenuta
nel colosso Usa del 6,4%, dalla precedente quota pari a 947,5 mln di azioni a
887,1 mln.
Seduta positiva per Verizon Communication (+5,24%) e Chevron
(+3%) dopo acquisti sempre della holding di Buffet. Moderna (-0,99%) ha
annunciato che la Commissione UE ha acquistato ulteriori 150 mln di dosi del
vaccino anti- Covid, che dovrebbero essere consegnate nel corso del terzo e del
quarto trimestre 2021.

