L’agenda macro odierna prevede nel corso della mattina i dati preliminari sul Pil del quarto trimestre dell’Eurozona che, dopo i dati di Francia, Germania e Spagna, potrebbe risultare migliore del previsto.
Per quanto riguarda l’Italia, in arrivo anche qui la lettura preliminare del Pil relativo 4Q 2020. In Francia è in arrivo la stima dei prezzi al consumo a gennaio, negli Stati Uniti l’ndice ISM manifatturiero dell’are di New York.
A livello societario, si segnala l’uscita dei conti dei colossi americani Amazon e Alphabet, che diffonderanno le trimestrali dopo la chiusura di Wall Street.
Sul fronte vaccini da Covid, la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen ha dichiarato che arriveranno in UE nel secondo trimestre 300 mln di dosi da Pfizer, Moderna e Astrazeneca, più altre 80 mln di fiale da Johnson&Johnson e Curevac se otterranno il via libera. L’obiettivo è quello di vaccinare il 70% della popolazione adulta in Europa entro l’estate.
L’attenzione in Italia è sempre rivolta al fronte politico, dove il Presidente della
Camera Roberto Fico sta ancora esplorando le possibilità per la formazione di un
nuovo esecutivo, dopo la caduta del governo Conte bis, e riferirà al Capo dello Stato nel pomeriggio sull’esito del proprio mandato esplorativo, mentre continuano le trattative tra le forze della maggioranza uscente e i cosiddetti ‘responsabili’.
Le indicazioni del Quirinale sono quelle di cercare continuità d’azione soprattutto per i ministeri chiave cui fanno capo le principali emergenze, crisi sanitaria e Recovery Plan.
Il dollaro galleggia sui massimi da 7 settimane, rafforzato dal sell-off che ha
colpito l’euro dopo dati macro poco incoraggianti sulla spesa dei consumatori
tedeschi ieri. La moneta unica riprende fiato stamani con un rialzo dello 0,1%
intorno a quota 1,2070 dollari, il biglietto verde ha superato brevemente quota
105 yen per la prima volta da metà novembre.
Prezzi del petrolio in rialzo stamane in un mercato che registra un calo delle
scorte e un parallelo incremento della domanda a causa delle massicce
tempeste di neve nel Nord-est degli Usa.
Il futures sul Brent guadagna l’1% a USD 57 il barile, al Nymex il Wti Usa +1,30% a USD 54,20. Negli Stati Uniti verranno diffusi i dati Api sulle scorte settimanali di prodotti petroliferi.
Stamane il Bund future marzo ha aperto in calo di 8 tick a 177,14, il Btp future
cede 3 bp a 151,33. Lo spread Btp/Bund riparte da 114 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,63%.
Apertura in rialzo per le borse europee, sulla scia delle buone chiusure delle
borse asiatiche e di Wall Street, con i principali indici EU e Piazza Affari che
guadagnano quasi un punto percentuale. In rialzo i titoli bancari, bene anche
Exor, Stellantis, Nexi, Stm, CNH Industrial, Ferrari e Saipem. In calo Atlantia.
Borse asiatiche positive stamane, con forti rialzi soprattutto per la borsa
indiana con l’indice BSE Sensex salito oltre il 3% dopo che il Ministro delle
Finanze del Paese ha presentato la legge di bilancio per l’anno fiscale che
inizierà il 1° aprile. La Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,97%, molto
bene anche la borsa di Taiwan (+2,51%), Shanghai avanza dello 0,78%, Hong
Kong fa +1,50%, Sidney +1,49%, Seoul +1,32%.
Protagonista la Reserve Bank of Australia che ha lasciato invariati i tassi di interesse ma annunciato che espanderà da aprile il suo piano di Quantitative Easing di AUD 100 mld al fine di sostenere il mercato del lavoro, di dare ulteriore sostegno all’economia colpita dall’emergenza pandemica e dare una spinta all’inflazione.
Wall Street ha chiuso positiva ieri, con l’indice Dow Jones che ha guadagnato
lo 0,76%, S&P 500 +1,61% e Nasdaq Composite +2,55%. La tendenza in
positivo è legata allo spostamento di focus da parte dei grandi fondi, che invece di continuare a vendere azioni hanno preferito coprirsi con i metalli preziosi (in particolare l’argento).
Tra i titoli in evidenza Eaton +3,42%. Il fornitore di soluzioni a risparmio energetico ha annunciato l’acquisto di Cobham Mission Systems, produttore di equipaggiamenti per aeromobili per USD 2,83 mld. I titoli del gruppo degli ascensori Otis Worldwide -0,25% nonostante una risultati trimestrali superiori alle attese. ExxonMobil +0,18%: il colosso petrolifero e la rivale Chevron (+1,49%) nel 2020 avrebbero discusso la possibile fusione (che sarebbe la più ricca di sempre).

