Torna Wall Street, chiusa ieri per la festività del Labor Day, e tornano anche i dati macroeconomici. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Sul versante dei dati macro ha già iniziato l’Asia Pacifico con il deludente PMI Caixin servizi cinese in contrazione a 51,8 da 54,1 e al di sotto delle attese e con la conferma dei tassi di interesse al 4,1% da parte della Reserve Bank of Australia. Indici PMI servizi in arrivo anche per l’Europa nel corso della mattinata. L’esordio è dell’Italia, alle 9:45, con un dato atteso in discesa a 50,2 in area di stagnazione, da 51,5 di luglio. Alle 9:50 potrebbe fare peggio la Francia con una rilevazione stimata a 46,7 da 47,1 e quindi già in area di contrazione. Stesso discorso per la Germania (9:55) con stime a 47,3 da 52,3. Chiudono
la serie l’eurozona alle ore 10:00, con attese a 48,3 da 50,9 e la Gran Bretagna alle 10:30 (48,7 da 51,5). Segnali di frenata evidenti per l’economia europea, graditi alla BCE nel contrasto all’inflazione. Prima delle rilevazioni pomeridiane dagli USA, da segnalare i discorsi dei tedeschi Wuermeling (BuBa) e Schnabel (BCE). Alle 16:00 è in agenda il dato dagli USA, gli ordini di fabbrica in luglio, stimati in contrazione del 2,5% da +2,3%. Chiude, alle 16:30, un intervento di Luis De Guindos della BCE.

Borse Europa

Apertura al ribasso per le Borse europee dopo la deludente performance dell’Asia e le parole di Christine Lagarde ieri a Londra. Sul FTSE Mib solo una manciata di titoli si salva dalle vendite, tra i quali Telecom Italia che sale dello 0,5% mentre in coda si trova ancora
Banca MPS dopo le nuove smentite su un interesse di Banco BPM.

Borse Asia

Le Borse asiatiche si rimangiano parte del buon rialzo messo a segno lunedì. Rimane alta la preoccupazione per le difficoltà dell’economia cinese dopo la pubblicazione di un deludente indice Caixin servizi, nonostante il costruttore Country Garden abbia per ora evitato il default pagando una serie di bond in scadenza.

Wall Street

Wall Street torna in campo oggi dopo la festività della vigilia e potrebbe almeno inizialmente allinearsi all’andamento delle altre Borse nella seduta di ieri. In assenza di spunti macro di rilievo, in uscita solo il dato sugli ordini di fabbrica, gli investitori continueranno a concentrarsi sulle aspettative per la riunione della Federal Reserve del prossimo 20-21 settembre, dove una pausa nel rialzo dei tassi sembra sempre più probabile. Intanto gli analisti di Goldman Sachs hanno ridotto le probabilità di recessione negli Stati Uniti al 15% dopo gli ultimi dati di inflazione.

Mercato obbligazionario

Si rafforza il rendimento dei Btp e si amplia fino a 170 lo spread tra Btp e Bund con il governo che discute sulla manovra economica mentre in Europa si cerca un accordo sul nuovo Patto di stabilità.

Valute e commodities

La presidente BCE Christine Lagarde ha ribadito l’impegno nel perseguire l’obiettivo di inflazione al 2% in Europa e ha contribuito così a rafforzare l’euro nei confronti del dollaro USA. È durato poco: il biglietto verde rimane comunque in posizione dominante e potrebbe oggi riprendersi quanto ceduto considerando le attese deboli sui PMI dell’eurozona. Il petrolio Brent rimane vicino ai 90 dollari al barile.