Il patrimonio gestito dalle Reti di consulenza finanziaria raggiunge 1.078 miliardi di euro a giugno 2026, in crescita del 14,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel primo semestre dell’anno le masse sono aumentate del 7%. Mossa: “La consulenza qualificata permette scelte consapevoli”.
Il patrimonio dei risparmiatori seguiti dalle Reti di consulenza finanziaria raggiunge a fine giugno 2026 quota 1.078 miliardi di euro, segnando una crescita del 7,4% rispetto a fine marzo.
Nel primo semestre dell’anno il patrimonio dei clienti delle banche-reti è aumentato del 7%, mentre nel confronto con giugno 2025 la crescita raggiunge il 14,3%. Secondo i dati Assoreti, l’incremento è riconducibile in misura sostanzialmente equilibrata all’attività di raccolta e al cosiddetto effetto mercato.
Patrimonio delle Reti: la componente finanziaria vale 939 miliardi
La componente finanziaria, assicurativa e previdenziale dei portafogli raggiunge 939 miliardi di euro, pari all’87,1% del patrimonio complessivo.
La crescita annua è del 15,8%, sostenuta sia dalla raccolta netta, che contribuisce per 7,4 punti percentuali, sia dalla performance dei mercati finanziari, con un contributo di 8,3 punti percentuali.
All’interno della componente finanziaria:
- il risparmio gestito raggiunge 668 miliardi di euro, in crescita del 14,8% su base annua;
- gli strumenti finanziari amministrati valgono 271 miliardi di euro, con un incremento del 18,3%;
- conti correnti e depositi ammontano a 139 miliardi di euro, in crescita del 5,1%, e rappresentano il 12,9% del patrimonio complessivo.
Cresce la consulenza finanziaria a parcella
Prosegue anche la crescita della componente di portafoglio gestita attraverso consulenza con fee specifica, nelle formule fee only e fee on top.
A giugno 2026 questa componente raggiunge 170 miliardi di euro, pari al 15,8% del patrimonio totale, con una crescita del 20,2% rispetto a giugno 2025.
Mossa: “La consulenza aiuta a gestire l’emotività”
“La continua crescita del patrimonio affidato dai nostri clienti riflette qualcosa di più profondo della sola performance commerciale e dei mercati: testimonia la capacità dei consulenti finanziari di costruire relazioni di fiducia durature, che tengono e aiutano in specie nelle fasi di incertezza”, dichiara Gian Maria Mossa, Presidente di Assoreti.
“In un contesto in cui l’emotività spinge spesso i risparmiatori a decisioni controproducenti – vendere nel momento sbagliato, rinunciare a investire per paura – il valore della consulenza sta nel riconoscere e gestire questi bias, trasformandoli in scelte coerenti con i propri bisogni, traducendoli consapevolmente in obiettivi”.
Risparmio gestito: OICR a 302 miliardi di euro
Nel comparto del risparmio gestito, il valore degli OICR sottoscritti direttamente raggiunge 302 miliardi di euro, con una crescita del 16,8% su base annua e un’incidenza del 28,1% sul portafoglio complessivo.
Alla crescita contribuiscono sia i fondi aperti esteri, che raggiungono 265 miliardi di euro (+16,7% a/a), sia i fondi aperti italiani, pari a 34 miliardi (+19,0%).
Particolarmente dinamiche risultano le gestioni collettive:
- i fondi azionari crescono del 19,1% su base annua;
- i fondi flessibili aumentano del 22,5%;
- i fondi obbligazionari registrano una crescita del 15,3%.
Gestioni patrimoniali individuali a 110 miliardi
Le gestioni patrimoniali individuali raggiungono 110 miliardi di euro, con una crescita del 15% rispetto a giugno 2025.
Il patrimonio risulta sostanzialmente equamente ripartito tra Gpf e Gpm, confermando un’incidenza del 10,2% sul patrimonio complessivo delle Reti.
Assicurazioni e previdenza: patrimonio a 256 miliardi
Il comparto assicurativo e previdenziale raggiunge 256 miliardi di euro, con una crescita del 12,4% su base annua, e rappresenta il 23,7% del patrimonio totale.
La crescita è trainata soprattutto dalle polizze unit linked, che aumentano del 16,5% e raggiungono quota 130 miliardi di euro.
Più contenuta la crescita dei prodotti multiramo, che segnano un incremento del 6,2%, e delle polizze vita tradizionali, in aumento del 5,7%.
Le Reti detengono il 39,9% degli OICR aperti
Il contributo complessivo delle Reti al patrimonio investito in OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge 554 miliardi di euro.
Considerando un patrimonio di sistema pari a 1.387 miliardi di euro, dato provvisorio, l’incidenza delle Reti si attesta al 39,9%.
A fine giugno 2025 la quota era pari al 37,2%, evidenziando quindi un ulteriore rafforzamento del peso delle Reti nella distribuzione degli OICR aperti.
Risparmio amministrato: titoli di Stato a 96 miliardi
Nell’ambito del risparmio amministrato, i titoli di Stato rappresentano la componente più consistente, con un patrimonio di 96 miliardi di euro, in crescita del 15,5% su base annua. La loro incidenza sul patrimonio complessivo è pari all’8,9%.
Seguono i titoli azionari, la cui valorizzazione sale a 82 miliardi di euro, con una crescita del 22,4% e un’incidenza del 7,6% sul patrimonio totale.
Particolarmente marcata la crescita degli Exchange Traded Product (ETP), che registrano un incremento del 51,4% rispetto a giugno 2025. La loro valorizzazione raggiunge 30 miliardi di euro, pari al 2,8% delle masse complessive.
Il patrimonio delle Reti continua a crescere
I dati Assoreti di giugno 2026 mostrano quindi una crescita diffusa del patrimonio gestito e amministrato dalle Reti di consulenza, sostenuta sia dall’andamento dei mercati sia dalla raccolta.
Particolarmente significativa è la crescita della consulenza a parcella, degli OICR, delle gestioni patrimoniali e degli strumenti finanziari amministrati, mentre il comparto assicurativo e previdenziale continua a rappresentare una componente importante dei portafogli dei clienti delle Reti.

