In uscita oggi negli Stati Uniti anche le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione. Attesa per la riunione della banca centrale della Svezia e del Messico. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, giovedì 10 febbraio, presenta alcuni spunti
interessanti. L’attenzione dei mercati oggi è rivolta al dato sull’inflazione negli
Stati Uniti a gennaio, che dovrebbe salire ancora attestandosi al 7,3% su base
annua, soprattutto per le pressioni della componente energia. Sempre da
Oltreoceano in uscita oggi anche le nuove richieste di sussidi alla
disoccupazione. L’agenda macro di oggi prevede anche la riunione della banca
centrale della Svezia e del Messico. Si segnala anche la pubblicazione delle
nuove stime economiche da parte della Commissione europea e il nuovo
rapporto mensile dell’Opec, nel quale sarà indicata l’entità del rialzo della
produzione a gennaio da parte dei membri del cartello, un’informazione
importante in questa fase di mercato con il petrolio ben sopra gli USD 90 al
barile.

Sul fronte asiatico, secondo i dati preliminari diffusi da Bank of Korea (l’istituto
centrale di Seoul) in dicembre il surplus della bilancia delle partite correnti
cala in Corea del Sud a USD 6,06 mld dai 6,82 mld della lettura finale di
novembre (6,95 mld in ottobre), contro gli 11,51 mld del dicembre 2020.

Secondo quanto comunicato dalla Bank of Japan (BoJ), in gennaio i prezzi alla
produzione sono saliti in Giappone dell’8,6% annuo, in ulteriore rallentamento
rispetto all’8,7% della lettura finale di dicembre (e al 9,2% di novembre) ma
sopra all’8,2% stimato dagli economisti. Su base sequenziale l’indice è invece
cresciuto dello 0,6% dopo il declino dello 0,2% di dicembre (0,7% il rialzo di
novembre) e contro l’incremento dello 0,4% del consensus. Nell’intero 2021 i
prezzi alla produzione erano aumentati del 4,8% in quella che era stata
l’espansione più elevata dal 1981, quando si iniziò a elaborare l’attuale statistica.

Il cross euro/dollaro vale 1,1428, in calo di 0,01%, mentre il cambio euro/yen si
attesta su 132,11, in rialzo di 0,10% e il cambio usd/jpy scambia a 115,65 in
rialzo di 0,14%.

Derivati sul greggio misti stamane. Il futures sul Brent perde lo 0,10% a USD
91,46 il barile, mentre WTI Usa sale dello 0,03% a USD 89,69.

Stamane il Bund future ha aperto a 165,88, il Btp future a 140,84. Lo spread
Btp/Bund riparte da 156 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale
all’1,772%.

Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari che guadagna più di
mezzo punto percentuale. Positivi i titoli bancari. Bene anche Nexi, Telecom
Ialia, Moncler, Campari, Leonardo e Amplifon. In rosso, invece, Eni, Iveco Group
e Diasorin.

Azionariato asiatico positivo stamane, con il Nikkei 225 della borsa di Tokyo
che guadagna lo 0,42%, Hong Kong che sale dello 0,17%, Shanghai in rialzo
dello 0,17%, Seoul in rialzo dello 0,11%, Sidney sale dello 0,28%. Dopo
un’altra seduta di recupero per Wall Street, la tendenza in positivo si è
confermata alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici nonostante
l’aggravarsi delle tensioni geopolitiche con la Russia. Sul fronte della pandemia,
il Giappone ha esteso fino al prossimo 6 marzo le restrizioni imposte a Tokyo e
in altre parti del Paese per limitare i contagi da Covid-19.

Positiva la chiusura di Wall Street. Il Dow Jones è in rialzo dello 0,86%,
l’S&P500 ha guadagnato l’1,45%. In rialzo dell’1,99% il Nasdaq.
Tra i titoli in evidenza Yum Brands +2,08%. Il gruppo proprietario delle catene
KFC, Pizza Hut e Taco Bell ha registrato nel quarto trimestre vendite in crescita
su base organica del 5%. La cifra è superiore alle attese degli analisti
(consensus +4,5%). Lyft +6,80%. La principale rivale di Uber Technologies (nel
segmento delle app per il noleggio di vetture con autista) ha comunicato
risultati relativi al quarto trimestre segnati da un ebitda rettificato di 74,7 mln,
poco sopra ai 74,0 mln stimati dagli analisti. Il numero di rider attivi è
rimbalzato del 49,2% annuo a 18,7 mln, contro i 19,0 mln del consensus. I
ricavi per rider si sono però rivelati superiori alle aspettative: USD 51,79, contro
gli USD 46,50.