Macro review

Settimana scorsa negli Stati Uniti altre 4,427 milioni di persone hanno fatto richiesta per i sussidi di disoccupazione, portando il totale a oltre 26,45 milioni da quando sono state imposte le misure restrittive anti Covid-19 negli Usa. Il dato ha certificato come il Paese abbia cancellato tutti i posti di lavoro creati negli ultimi 11 anni. Gli analisti hanno però evidenziato come si tratti di una riduzione di 810.000 unità dalla settimana precedente dando fiducia sul fatto che la diffusione del coronavirus nel Paese stia rallentando.

Obbligazioni

S&P ha lasciato invariato il giudizio sul debito pubblico italiano a BBB, due scalini sopra il livello di junk. L’outlook è stato confermato negativo. L’agenzia di rating ha sottolineato che il giudizio potrebbe peggiorare nel caso in cui in futuro non scenderà il debito pubblico italiano. A riguardo il Consiglio dei ministri ha varato il Documento di Economia e Finanza 2020, in cui richiede al Parlamento un ulteriore innalzamento dell’ indebitamento netto per €55 miliardi nel 2020 pari al 3,3% del Pil e di €24,6 miliardi nel 2021 pari all’ 1,4% del Pil. Il nuovo livello del debito pubblico si attesterà oltre il 155% del Pil nel 2020 e al 152% nel 2021. Il Consiglio europeo di giovedì 23 aprile ha approvato le misure già annunciate dall’Eurogruppo lo scorso 9 aprile. Previsto un pacchetto del valore di €540 miliardi, tra cui il fondo SURE per la cassa integrazione europea (€100 miliardi). €200 miliardi di finanziamenti erogabili dalla BEI oltre a €240 miliardi del MES, senza condizionalità o intervento della troika, a supporto delle spese sanitarie ma nel rispetto degli obiettivi di equilibrio economico finanziario una volta terminata l’emergenza.

Gli investitori sono rimasti delusi dalla mancanza di decisioni sul Recovery Fund

E’ stato definito urgente e necessario ma su questo strumento l’accordo è stato solo politico, poiché i punti chiave, ossia di quanto disporrà, come reperirà le risorse e come saranno utilizzate, quanto durerà, e come sarà collegato al bilancio UE, tutti questi punti dovranno essere ancora negoziati. La BCE ha comunicato che d’ora in avanti accetterà anche i titoli sotto il livello di Investment Grade, i junk bond, come garanzia offerta dalle banche per partecipare alle aste di rifinanziamento. Questi titoli saranno accettati come collaterale a condizione che non scendano di più di due gradini mantenendosi dunque sopra, o a pari, al rating di BB. La decisione è valida fino al settembre 2021, quando si aprirà la prima finestra per ripagare in anticipo la prima asta della terza serie di Tltro. Questa decisione di fatto pone una rete di sicurezza per Paesi, come l’Italia, il cui merito creditizio è vicino al limite basso dell’Investment grade. In prospettiva apre la strada a misure analoghe anche per quanto riguarda il programma pandemico di acquisti da €750 miliardi, per il quale invece per il momento restano in vigore le regole attuali.

Azioni

Settimana scorsa i listini azionari internazionali hanno tirato il fiato dopo i recenti rialzi, con gli investitori in attesa di avere una visione chiara sulle modalità di riapertura delle maggiori economie mondiali attualmente ancora in lockdown. Ha pesato sui listini anche l’estrema volatilità delle quotazioni del greggio. A Wall Street bene sul Nasdaq Netflix ed Amazon che hanno aggiornato i loro massimi storici. Gli investitori sono stati pronti a scommettere che le misure restrittive imposte su oltre 4,5 miliardi di persone nel mondo abbiano favorito le due aziende. Virgin Australia, seconda compagnia aerea del paese, è la prima vittima della crisi fra le compagnie aeree.

Valute e materie prime

Il dollaro Usa ha archiviato la settimana migliore da inizio mese. Settimana scorsa si è assistito a un evento impensabile con il contratto future sul WTI per consegna maggio. Non solo ha perso tutto il suo valore ma per la prima volta nella storia ha chiuso a un valore negativo vicino ai -37 dollari al barile per un mix di cause tecniche e logistiche. Sul finire di ottava i futures sul greggio hanno massicciamente recuperato ma sempre attestandosi su valori minimi ventennali. Questa estrema volatilità ha influito sull’andamento settimanale delle oil currencies quali Rublo russo, Peso messicano e Corona norvegese. Fa segnare nuovi minimi storici il real brasiliano. La Banca centrale russa ha tagliato il tasso di interesse di 50 punti base portandolo al 5,50%.

Outlook

Attesa per i meeting della Fed e della Bce tra le continue pressioni sui decisori politici affinché continuino a sostenere le economie con ampi stimoli fiscali. La Banca del Giappone (BoJ) ha rafforzato i suoi programmi di riacquisto di obbligazioni, rimuovendo il massimale annuo previsto in precedenza, oltre a ridurre drasticamente le previsioni di crescita e stimare la deflazione. Prima lettura per il PIL 1Q negli Stati Uniti. Prosegue la stagione delle trimestrali. Negli Stati Uniti sarà la volta dei big della tecnologia.

Su scala globale possiamo affermare che questa sarà la settimana principale sul fronte dei numeri societari.

Tra le principali Società mondiali riporteranno Amazon, Twitter, Facebook, Microsoft, Nokia, Apple, Alphabet, Spotify, Samsung, eBay, AMD, UBS, Deutsche Bank, Barclays, Visa, HSBC, Banco Santander, Mastercard, RBS, Aon, Caterpillar, General Electric, 3M, Airbus, Boeing, LG, Chveron, Exxon Mobil, BP, RDS, Total, Daimler, Ford, Tesla, Lufthansa, VW, Starbucks, McDonald’s, Adidas, Pepsi, Bayer, Novartis, Merck, Pfizer e Glaxosmithkline.