Weekly Newsletter di Cassa Lombarda: l’analisi settimanale dei mercati finanziari a cura dell’Advisory
Macro review
L’inflazione in Europa a settembre è salita al 10%, superando la stima flash del 9,7%, a causa dei costi energetici e del venir meno di alcune misure di supporto in particolare in Germania. In Usa il mercato del lavoro resta tonico, con i sussidi di disoccupazione ai minimi da cinque mesi. Anche in Usa l’inflazione resta elevata, con il deflatore del Pil salito, oltre le attese degli analisti, al 4,9%. Il tasso di risparmio dei consumatori Usa ad agosto è sceso al 3,5% del reddito disponibile contro il 7,5% di dicembre.
Azioni
Settimana passata negativa per l’azionario seppure in ripresa sul finire. L’elevata inflazione ed i commenti da falco di diversi banchieri centrali hanno alimentato i timori di una recessione. La Vicepresidente della FED Lael Brainard ha cercato di rassicurare i mercati indicando come la Banca centrale pur continuando ad alzare i tassi di interesse presterà attenzione alla stabilità finanziaria del sistema. Anche l’intervento straordinario della BOE ha in parte rassicurato gli investitori. Nike ha comunicato un profit warning, a causa di un aumento dei costi e delle scorte a fronte del rallentamento della domanda. Per Wall Street è stato il peggior mese di settembre dal 2008 ed il 3° trimestre negativo. Lo Stoxx Europe 600 ha terminato il terzo trimestre consecutivo negativo.
Obbligazioni
I bond governativi di Eurozona hanno recuperato terreno, con il decennale tedesco che ha chiuso l’ottava a 2,11%, contro il picco di mercoledì a 2,352%, massimo degli ultimi 11 anni. Il rendimento del decennale americano è salito per la nona settimana consecutiva. In calo anche i rendimenti dei Treasury Usa, dopo che il decennale si era avvicinato alla soglia del 4%. Forte volatilità sui Gilts dopo l’annuncio delle nuove misure fiscali del governo conservatore guidato da Liz Truss che ha scatenato vendite incontrollate su sterlina e titoli di stato inglesi, costringendo la Banca centrale ad un intervento straordinario. L’intervento si è reso necessario anche per i timori di tenuta dei fondi pensionistici inglesi, alle prese con le ingenti perdite sui titoli di Stato. Moody’s venerdì scorso non ha toccato il rating sull’Italia (Baa3, solo un livello sopra al livello definito junk, ed outlook negativo).
Valute e materie prime
La sterlina britannica, che era stata spinta ai minimi storici dalla combinazione della forza del dollaro e dei piani del governo per tagli fiscali finanziati dal debito, si è in parte ripresa dopo l’intervento della Bank of England. La sterlina ha così registrato il peggior trimestre contro dollaro dal 2008. Per l’oro è stato il peggior trimestre da marzo dell’anno scorso a causa del rialzo dei tassi e della forza del biglietto verde. Forte rialzo dell’alluminio sulla notizia che il LME potrebbe bloccare le forniture russe.
Outlook
In Brasile, Lula non è riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta per essere eletto al 1° turno. Il 2° turno si terrà il 30.10. Questa settimana verrà pubblicato il job report americano che fornirà un quadro sullo stato di salute del mercato americano. Molto attesi anche i dati degli indici ISM manifatturiero e servizi. Non sono attese decisioni di politica monetaria nei Paesi del G7 ma diversi membri sia della FED che della Bce parleranno e quest’ultima pubblicherà anche i verbali della riunione di settembre. Mercoledì si riuniranno anche i membri dell’Opec+.

