L’agenda macro di oggi, lunedì 4 ottobre, ha pochi spunti significativi. La
settimana prende il via con diversi appuntamenti da seguire. Sul fronte europeo,
si guarda all’indice Sentix sulla fiducia degli investitori nella zona euro. Il
tema del rincaro dei prezzi dell’energia sarà al centro della discussione dei
ministri delle Finanze della zona euro che si riuniranno oggi a Lussemburgo.

Alla riunione parteciperanno anche la presidente Bce Lagarde e l’esponente del
board Panetta. Nel fine settimana il governatore di Bankitalia Visco ha ribadito
che le pressioni sui prezzi dovrebbero rivelarsi temporanee aggiungendo però che
il fenomeno va monitorato. Da oltreoceano, per gli Stati Uniti, in primo piano
sono attesi gli ordini di fabbrica e durevoli ad agosto. Da monitorare anche
l’appuntamento con la riunione dell’Opec+. Inoltre, ancora pieno di ostacoli
l’agenda del presidente Usa Joe Biden: il piano da circa USD 1.000 mld per le
infrastrutture e quello da circa USD 3.500 mld dedicato alla spesa sociale. Ieri il
senatore Chuck Schumer ha detto che l’obiettivo è quello di vararli entro 30
giorni, superando le divisioni in seno ai Democratici.

Dollaro solido poco sotto i massimi della scorsa settimana mentre gli
investitori sono cauti alla luce degli ultimi sviluppi su Evergrande e in attesa dei
dati Usa di venerdì. Il cross euro/dollaro vale 1,1605, in rialzo di 0,02%; il
cambio euro/yen 128,95 mentre il dollaro/yen scambia a 111,04.

Debolezza per il petrolio in avvio di settimana in attesa dell’appuntamento di
oggi con la riunione dell’Opec+. L’Opec+ ha acconsentito a luglio ad aumentare la
produzione di 400.000 barili al giorno ogni mese almeno fino all’aprile 2022. Il
future sul Brent viaggia in calo dello 0,39% a 78,95 dollari il barile e il future
sul Wti scende dello 0,55% a 75,47 dollari.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in salita di 9 bp a 170,31, il Btp future
perde 5 bp a 152,35. Lo spread Btp/Bund riparte da 106 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,823%.

Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari in calo dello 0,24%
in apertura. In discesa i principali indici EU, tranne Madrid. Male i titoli bancari
sul FTSE Mib. Bene Amplifon, Campari, Italgas e Leonardo. Scendono Terna,
Prysmian, Exor e Diasorin.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo che perde
l’1,13% e Hong Kong negativa a -2,24%. Shanghai e Seoul miste
rispettivamente a +0,90% e a -1,62%. Negativa Sidney a -1,29%. A Hong
Kong è stato sospeso il titolo China Evergrande: secondo il quotidiano cinese
Global Times il colosso delle costruzioni sull’orlo del collasso avrebbe raggiunto
l’accordo per cedere il 51% del capitale della divisione attiva nei servizi
immobiliari a Hopson Development per HKD 40 mld (pari a oltre EUR 4,4 mld).

La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta del mese di ottobre in rialzo
sostenuta dagli incoraggianti risultati di studi clinici di un antivirale contro il
Covid-19. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,43%, l’S&P 500 l’1,15% ed il
Nasdaq Composite lo 0,82%. Tra i titoli in evidenza, ExxonMobil a +3,60%. Il
colosso petrolifero prevede per il terzo trimestre maggiori profitti per USD 1,5
mld rispetto al secondo trimestre grazie all’aumento di petrolio e gas. Zoom
Video Communications a +2,32%. Gli azionisti di Five9 hanno bocciato il deal
da 14,7 miliardi di dollari con la società californiana specializzata in
videoconferenza. aveva raggiunto l’accordo per il takeover dell’azienda di San
Ramon, pioniere dei software cloud-based per i contact center.