Apertura negativa per le borse europee. Dopo l’aggiornamento sui Pmi in arrivo dalla Cina, l’attenzione si sposta sul dato preliminare di novembre sull’inflazione. Stesso dato in uscita in Italia. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, martedì 30 novembre, ha alcuni spunti significativi.
Dopo l’aggiornamento sui Pmi in arrivo dalla Cina, l’attenzione si sposta sul dato
preliminare di novembre sull’inflazione. Stesso dato in uscita in Italia. Per gli
Stati Uniti in evidenza il discorso del presidente della Fed, Jerome Powell,
nell’audizione alla commissione bancaria del Senato ma anche la fiducia dei
consumatori per il mese di novembre. Da oltreoceano, negli Stati Uniti la
National Association of Realtors ha reso noto che l’indice Pending Home Sales,
riguardante la vendita di case con contratti ancora in corso, ha evidenziato a
ottobre un forte incremento del 7,5% dopo la flessione del 2,4% a settembre. Gli
addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari allo 0,9% mese su
mese. L’indice è salito a 125,27 punti da 116,5 punti precedenti. Sul fronte
asiatico, secondo quanto comunicato dal ministero di Affari interni e
Comunicazione nipponico, in ottobre il tasso di disoccupazione è calato in
Giappone al 2,7% contro il 2,8% atteso dagli economisti per una lettura
invariata rispetto ai precedenti tre mesi. Sempre in Giappone, secondo i dati
diffusi dal ministero di Territorio, Infrastrutture, Trasporto e Turismo nipponico, in
ottobre i nuovi cantieri edili residenziali sono balzati del 10,4% annuo, in
accelerazione rispetto al 4,3% di settembre. Il dato, che si confronta con il
progresso del 5,2% atteso dagli economisti, segna l’ottava espansione
consecutiva, dopo diciannove mesi di contrazione. Secondo quanto reso noto su
base preliminare da Statistics Korea, in ottobre la produzione industriale è
salita in Corea del Sud del 4,5% annuo, dopo la flessione dell’1,8% della lettura
finale di settembre. Il dato torna dunque in positivo dopo un solo mese. Su base
mensile rettificata stagionalmente la produzione industriale è però scesa a
sorpresa del 3,0% contro il precedente declino dell’1,1% e la crescita dello 0,4%
attesa dagli economisti.

Il cross euro/dollaro è a 1,1323, in rialzo dello 0,27%; il cambio euro/yen
128,07 mentre il dollaro/yen scambia a 113,09.
Il future sul Brent viaggia in discesa del 3,38% a 70,73 dollari il barile e il
future sul Wti scende del 2,50% a 68,17 dollari.

Stamane il Bund future ha aperto in discesa di 37 bp a 172,33, il Btp future
aumenta di 16 bp a 151,51. Lo spread Btp/Bund riparte da 131 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,953%.

Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari in discesa
dell’1,28% in apertura. Negativi i principali indici EU. Male i titoli bancari sul
FTSE Mib. Bene solo Diasorin, Telecom Italia e Recordati. In apertura scendono
Stellantis, Leonardo, CNH, Eni ed Exor.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a -1,63% e
Hong Kong che scende dell’1,51%. Shanghai e Seoul miste rispettivamente a
+0,03% e a -2,42%. Positiva Sidney a +0,22%. Secondo quanto comunicato
dalla China Federation of Logistics and Purchasing in collaborazione con
l’Ufficio nazionale di statistica di Pechino, in novembre l’indice Pmi non
manifatturiero, calcolato prevalentemente su costruzioni e servizi, è calato in
Cina a 52,3 punti dai 52,4 punti di ottobre, rimanendo comunque per il terzo
mese consecutivo sopra la soglia di 50 punti che separa espansione da
contrazione. Il Pmi Composite, che raggruppa manifatturiero e servizi, è invece
cresciuto a 52,2 punti dai 50,8 punti precedenti e dai 51,7 punti in settembre.

La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in deciso
rialzo dopo il sell-off di venerdì causato dalla scoperta di una nuova variante
del Covid. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,68%, l’S&P 500 l’1,32% ed il
Nasdaq Composite l’1,88%. Ancora in rally Moderna a +11,80%. Il capo dei
ricercatori dell’azienda biotech ha affermato che in caso di necessità sarà
possibile produrre un vaccino ad hoc contro le varianti ad inizio 2022. Tra gli
altri titoli in evidenza Li Auto a +6,42%. Il produttore cinese di veicoli elettrici
ha triplicato le consegne nel terzo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo
del 2020.