Il Gruppo chiude un primo semestre 2026 in crescita, alza la guidance sulla raccolta netta e conferma l’obiettivo di utile da 550 milioni. Via alla prima tranche del piano di riacquisto di azioni proprie.
Azimut archivia il primo semestre del 2026 con risultati in crescita e guarda con maggiore fiducia alla seconda parte dell’anno. Il Gruppo ha registrato un utile netto ricorrente di 249 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuto dalla crescita dei ricavi e dall’espansione internazionale. Contestualmente ha rivisto al rialzo la guidance sulla raccolta netta per l’intero esercizio, portandola da 10 a oltre 35 miliardi di euro, confermando al tempo stesso l’obiettivo di un utile netto di 550 milioni di euro, al netto delle componenti straordinarie.
Ad accompagnare questi risultati arriva anche l’avvio della prima tranche del programma di buyback da 250 milioni di euro, previsto dal piano strategico Elevate 2030 e finalizzato ad aumentare il valore per gli azionisti.
Pietro Giuliani, Presidente del Gruppo Azimut, dichiara:
“In Italia l’industria dell’asset management lo scorso anno è cresciuta con una raccolta netta di 38 miliardi di euro[1], mentre la sola Azimut globalmente ne ha raccolti 32,5 miliardi di euro. Nel 2026 miglioreremo il risultato puntando ad oltre 35 miliardi di euro di crescita grazie anche all’acquisizione in Turchia. Ci muoviamo così velocemente che in soli due anni passeremo da poco più di 100 miliardi di euro a quasi 200 miliardi di euro di masse in gestione entro la fine dell’anno. Le scelte fatte oltre 15 anni fa e i colleghi che le realizzano rendono tutto ciò possibile e proiettabile nel futuro. Un ringraziamento particolare ai colleghi della gestione degli investimenti, per la performance netta[8] di oltre il 4,7% da inizio anno, superiore a quella media di mercato, e ai colleghi consulenti finanziari che hanno reso possibile l’investimento di oltre 175 milioni di euro in poco più di due giorni per i migliori clienti in Prometheus, uno dei progetti americani più ambiziosi nel campo dell’intelligenza artificiale. Abbiamo ripagato la fiducia dei nostri clienti mettendo loro a disposizione un investimento che in Italia potevamo proporre solo noi, grazie ad HighPost, la nostra società di investimenti alternativi negli Stati Uniti.”
[1] Dato Assogestioni.
Ricavi e utile in crescita nel primo semestre
Nel dettaglio, Azimut ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con:
- ricavi totali pari a 781 milioni di euro;
- EBIT di 354 milioni di euro;
- utile netto di 242 milioni di euro;
- utile netto ricorrente di 249 milioni di euro (+6%);
- raccolta netta da inizio anno di 8,1 miliardi di euro, di cui oltre la metà realizzata all’estero;
- masse totali pari a 158 miliardi di euro, in crescita del 12% dall’inizio dell’anno.
Secondo il Gruppo, la crescita è stata trainata dall’incremento dei ricavi ricorrenti in tutti i principali mercati, con contributi particolarmente positivi provenienti da Italia, Stati Uniti, Singapore, Brasile e Turchia.
Guidance rivista al rialzo: raccolta oltre i 35 miliardi
Alla luce dell’andamento dei primi sei mesi e delle operazioni di M&A in corso, Azimut ha aggiornato le proprie previsioni per il 2026.
La nuova guidance prevede una raccolta netta superiore a 35 miliardi di euro, rispetto ai 10 miliardi indicati in precedenza, subordinatamente al completamento dell’acquisizione di Yapı Kredi Portföy entro la fine dell’anno. Resta invece invariato l’obiettivo di 550 milioni di euro di utile netto, escludendo le componenti straordinarie.
Buyback da 250 milioni: parte il piano Elevate 2030
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la prima tranche del programma di riacquisto di azioni proprie per un valore complessivo di 250 milioni di euro.
L’operazione prenderà il via all’inizio di agosto e rappresenta metà del piano autorizzato da 500 milioni. Dopo la distribuzione di 284 milioni di euro di dividendi a maggio, il buyback costituisce un ulteriore tassello della strategia di allocazione del capitale prevista dal piano Elevate 2030, che punta a restituire agli azionisti circa il 25% della capitalizzazione di mercato tra dividendi e riacquisti nel biennio 2026-2027.
L’espansione internazionale continua a sostenere la crescita
Il management sottolinea come la forte espansione internazionale continui a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo del Gruppo.
Particolare rilievo assume l’acquisizione di Yapı Kredi Portföy in Turchia, che consentirebbe ad Azimut di rafforzare la propria presenza in uno dei mercati più dinamici e di incrementare ulteriormente il peso del business internazionale sia in termini di masse gestite sia di redditività.
Azimut conferma gli obiettivi di crescita
I risultati del primo semestre rafforzano quindi la fiducia del Gruppo nel raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2026.
La combinazione tra crescita organica, acquisizioni mirate e una politica di remunerazione degli azionisti attraverso dividendi e buyback conferma la strategia di lungo periodo delineata dal piano Elevate 2030, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento di Azimut tra i principali operatori globali dell’asset e wealth management.

