I commenti in vista della riunione della BCE a cura degli esperti di Pimco, Allianz GI e Columbia Threadneedle
Konstantin Veit, portfolio manager di Pimco
Riteniamo che nella riunione di aprile la BCE manterrà invariati i tassi di riferimento e ribadirà il suo approccio dipendente dai dati.
Inoltre, prevediamo che la BCE esprimerà probabilmente una crescente fiducia nel percorso dell’inflazione, corroborando la nostra ipotesi di base di un taglio dei tassi a giugno.
Una volta che la BCE inizierà a tagliare i tassi, prevediamo che procederà con cautela per convenzionali step da 25 punti base. Durante il ciclo di tagli, con probabilità le decisioni resteranno dipendenti dai dati e meeting per meeting, ed è improbabile che la BCE si impegni in anticipo su un particolare percorso dei tassi.
Attualmente il mercato prevede circa 85 punti base di tagli dei tassi per quest’anno. A nostro avviso, ciò sembra ragionevole e non si discosta molto dalla nostra previsione di base di tre tagli per quest’anno.
Franck Dixmier, global Cio fixed income di Allianz Global Investors
Nessun cambio di programma per la Bce
- È probabile che la Bce mantenga lo status quo nell’incontro di politica monetaria dell’11 aprile
- Tuttavia la Bce dovrebbe fornire qualche indicazione sul primo taglio dei tassi, che stimiamo possa arrivare a giugno.
- Crediamo che il timing della Bce non sarà influenzata da un probabile divario con il primo taglio della Fed.
Alexander Batten, fixed income portfolio manager di Columbia Threadneedle Investments
Ad aprile, la riunione della Bce sarà probabilmente tranquilla e preparerà il terreno per quella di giugno. Infatti, si è diffusa recentemente l’idea che il ciclo di tagli inizierà proprio a partire da giugno, avendo la banca centrale raccolto per allora informazioni sufficienti sui salari, piuttosto che una serie di buone notizie sull’andamento dei salari tale da giustificare l’inizio di un ciclo di tagli. Questa distinzione suggerisce che c’è un’alta probabilità che la Bce rimanga ferma a giugno. Gli aumenti di 25 punti base sono largamente favoriti, ma la presenza di dinamiche di crescita fiacca nell’Eurozona, a differenza di altre regioni, giustificherebbe tagli a ripetizione.

