Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
Un taglio dei tassi di interesse in eurozona a giugno è ritenuto probabile dagli analisti di mercato. Oggi, con la diffusione dei dati di inflazione relativi al mese di marzo, la probabilità potrebbe rafforzarsi o ridursi. Le attese sui prezzi al consumo, che verranno diffusi alle 11:00, sono per un’accelerazione a +0,8% m/m da +0,6% mentre su base annua il dato è atteso a +2,4% da +2,6%.
Già resa nota, nel frattempo, la rilevazione dell’inflazione in Gran Bretagna che nel mese di marzo ha registrato una crescita dello 0,6% m/m, come nel mese precedente, frenando su base annua al +3,2% da +3,4%, ma il consensus si aspettava +3,1%.
Sempre alle ore 11:00 si riuniranno i vertici del Fondo monetario internazionale mentre alle 12:00 verrà pubblicato il report mensile della Bundesbank e si riunirà l’Eurogruppo. Nel pomeriggio, dagli USA in arrivo le rilevazioni sull’andamento del mercato dei mutui, alle 13:00, e le scorte di petrolio greggio alle 16:30.
Queste ultime dovrebbero essere cresciute di 1,6 milioni di barili dopo il +5,481 di settimana scorsa. Nel corso della serata parleranno anche diversi banchieri centrali, tra i quali Schnabel (BCE) alle 17:45, Bailey (BoE) alle 18:00, Lagarde (BCE) alle 20:00 e Mester (Fed) alle 23:30.
Ancora acquisti sul dollaro USA, favorito sia dall’attesa di tassi alti più a lungo che dalle possibili evoluzioni negative dello scenario mediorientale. Come al solito a subire le conseguenze maggiori è lo yen, con l’USD/JPY salito fino a oltre 154. E come al solito le autorità giapponesi minacciano interventi che finora non sono però arrivati. Petrolio in leggero calo sul rafforzamento delle scorte USA.
Le parole del numero uno della Fed Powell aggiungono forza al trend al rialzo dei rendimenti nelle ultime settimane. Il decennale italiano torna sopra 3,9% mentre lo spread rimane in area 145 punti.
Per le Borse europee apertura in leggero rialzo dopo le copiose vendite della prima parte del mese, con Christine Lagarde che tiene duro sul punto del taglio dei tassi di interesse a giugno. Sul FTSE Mib spicca Diasorin dopo le promozioni degli analisti dei giorni scorsi. Rimbalzano Campari e Saipem dopo le vendite della vigilia.
Sui mercati asiatici a reagire al contesto di avversione al rischio è stata stavolta solo la Cina continentale. Il motivo sono le voci che circolano a corrente alternata su sostegni delle autorità al mercato azionario e all’economia. Quest’ultima, comunque, ha segnato recentemente un punto a suo favore con i dati sul PIL in crescita.
Jerome Powell, affermando che non c’è alcuna fretta di alzare i tassi di interesse, ha messo la pietra tombale sulle speranze residue, minime, di un taglio dei tassi di interesse a giugno ed è andato a colpire anche le attese per luglio. Wall Street è riuscita comunque a evitare nuove vendite portando a termine una seduta con guadagni minimi. Sta mancando il supporto delle trimestrali. Ieri bene Morgan Stanley ma mezza delusione da Bank of America e BNY Mellon.
Oggi toccherà ad ASML (semiconduttori) con utili per azione attesi a 3,24 dollari e ricavi a 5,97 miliardi di dollari.

