Macro review
In Eurozona l’elevato livello della disoccupazione pesa sulla debolezza della domanda come rilevato dall’ennesima contrazione nell’immatricolazione di auto e dal calo della fiducia al consumo. Tutto ciò non crea pressione inflattiva sui prezzi con l’indice che si conferma in stabile contrazione, ciò forzerà la Bce a nuovi interventi di sostegno, come ampiamente atteso dal mercato e già preannunciato da Christine Lagarde. Negli Stati Uniti il contesto macroeconomico è nettamente migliore con l’immobiliare che continua a battere record su fiducia, cantieri e vendite mentre rallentano marginalmente gli indici di attività che si confermano in territorio espansivo. Il mercato del lavoro perde slancio nel suo recupero. In Cina la PBOC ha mantenuto i tassi invariati, mentre si conferma solida la produzione e recuperano le vendite per le riaperture delle economie mondiali.
Azioni
I listini azionari internazionali hanno tratto beneficio degli annunci delle case farmaceutiche Pfizer e Moderna per cui i vaccini in studio hanno un altissimo tasso di successo. A Wall Street intraday S&P 500 e il Dow Jones hanno aggiornato i massimi storici, prima di consolidare i livelli, con il secondo sopra i 30.000 punti per la prima volta. Gli investitori hanno continuato ad effettuare una rotazione negli acquisti preferendo ancora titoli più ciclici come energetici e finanziari. A Wall Street si segnala il rally di Tesla dopo che è stato confermato che l’azione dal prossimo 21 dicembre entrerà nell’indice S&P 500. In Giappone l’indice Nikkei ha aggiornato i massimi degli ultimi 29 anni. Bene Milano in scia al recupero dei titoli bancari e degli energetici.
Obbligazioni
L’aggregato totale di debito a rendimento negativo è salito al nuovo record di $17,1 trilioni. Il timore di danni duraturi all’economia e gli stimoli monetari hanno continuato ad attrarre gli investitori nonostante le notizie sui progressi dei vaccini abbiano favorito gli assets rischiosi. Il Tesoro italiano ha concluso con successo l’emissione di un titolo quinquennale in Usd.
Valute e materie prime
Petrolio ancora positivo grazie al newsflow positivo sui vaccini, dall’aspettativa che l’Opec+ manterrà i tagli alla produzione e per i dati che rilevano come il numero delle trivelle petrolifere attive negli Stati Uniti è aumentato per l’ottava settimana consecutiva. La Banca centrale della Turchia, guidata dal nuovo Governatore Naci Agbal, ha alzato il tasso di riferimento, portandolo al 15% dal 10,25%. Il Bitcoin ha superato la soglia dei 18 mila dollari, il livello più alto dal 2018, avvicinandosi al record assoluto toccato alla fine del 2017, a 19.041 dollari.
Outlook
Sulla Brexit un accordo sarebbe vicino a detta di alcuni dei principali interlocutori con il 95% dei dettagli che sarebbe già stato delineato. Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi di Eurozona, Usa, UK. In Germania lettura finale Pil 3Q e indice Ifo condizioni business. Ricca di dati la settimana dagli Usa con la lettura finale Pil 3Q, richieste sussidi disoccupazione, fiducia consumatori, ordini beni durevoli, vendite nuove case, consumo e risparmio personale ed i verbali ultimo meeting Fed.
Marco Vailati, Responsabile Ricerca Investimenti
EUROZONA: i prezzi restano deboli e si vendono meno auto con virus e politica che pesano sulla fiducia al consumo nonostante il rally di borsa. In settimana: Il dato finale ha confermato il rimbalzo congiunturale con stabile contrazione tendenziale del Cpi globale e la stabilità della modesta crescita tendenziale dell’indice base. A tendere, l’elevata disoccupazione fa pensare possa proseguire la debolezza della domanda e quindi l’assenza di pressioni consistenti al rialzo sui prezzi. Infatti sono tornate in contrazione tendenziale le immatricolazioni di nuove auto ed è calata la fiducia al consumo.
STATI UNITI: il ciclo si modera, ma resta in crescita con l’immobiliare che invece vola. In settimana: l’attività perde slancio con indici prevalentemente in calo sequenziale ma ancora espansivi e sopra le medie di ciclo (Empire St. PMI, leading indicators, Kansas City, vendite) o ancora in crescita (produzione). Il mercato del lavoro inverte invece il trend peraltro già lento di recupero e determina consolidamenti di fiducia commerciale, benessere e aspettative economiche dei consumatori. Nell’immobiliare invece nuovi record di fiducia, cantieri e vendite.
CH: il recupero della crescita si mantiene per la produzione, che è già più avanti, e prosegue per vendite e investimenti.
In settimana: la PBOC ha mantenuto i tassi invariati. La crescita dei prezzi delle case prosegue seppure decelerante. Si stabilizza la crescita della produzione a conferma dell’efficacia delle autorità nell’indurre il ritorno all’attività. Accelera la crescita delle vendite a ruota di quella maggiore della produzione che sfrutta le riaperture mondiali. Aumenta anche la crescita degli investimenti con quelli manifatturieri ancora negativi a/a ytd ma gli infrastrutturali già positivi.

